09 August 2006

17° g - 9 AGO: Padum – Sani Festival – Padum

Secondo giorno di festival, al contrario di Hemis (vedi post 2005) qui il secondo giorno è il più significativo. Arrivo sul presto e mi metto a meditare nel gompa con i monaci. La sala principale è incorniciata da 16 grandi colonne di legno addobbate di drappi colorati. Il pavimento di pietra è ruvido, grezzo. I monaci srotolano tappeti per i visitatori. Verso le 8 di mattina i locali cominciano ad allestire un mercatino sullo spiazzo antistante il gompa. Vendono di tutto, sia oggetti per i turisti sia merce per clienti locali (vestiti, utensili per la casa). Ad un certo punto noto un monaco che fuma che entra nel gompa... non è possibile! ed infatti poi ne esce subito. Oggi il nostro autista Zangpo è venuto con la figlia Lobsangol, che accompagno a posare una pietra votiva di Mani sul muro interno del gompa, lungo un corridoio che gira tutto intorno all’edificio.

Prima di iniziare le cerimonie i monaci abbassano il grande palo di legno al centro del cortile e vi applicano speciali stendardi. Oggi ci sono molti stranieri, italiani, francesi, perfino due belgi, è la giornata più importante del festival. Le cerimonie durano fino alle 4 di pomeriggio, e culminano con un grande fragore di tamburi. Fa molto caldo, un monaco continua a buttare acqua sulla polvere del cortile dove si svolgono le danze per tener giù la polvere altrimenti irriducibile, che si infila dappertutto.

Cena in albergo, con formula buffet per guadagnare tempo, stasera si va a letto presto perché domani dobbiamo partire prima dell’alba.

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