12 August 2003

6° g - 12 AGO: Takab – Takht é Soleyman – Hamadan

Decido su suggerimento di S. di effettuare una deviazione che allunga il percorso ma ci consente di arricchire l’itinerario come segue. Partiamo di buon mattino e raggiungiamo Takht (il “Trono di Salomone”) considerato retaggio culturale dell'umanità dall'Unesco.

Sito suggestivo, enorme, non c’è quasi nessuno, solo uno studioso seduto davanti alle rovine con un enorme cappellone in testa disegna schizzi si grandi fogli che tiene sulle gambe. Mentre stiamo andando via alcuni impiegati mi invitano a mangiare con loro. Hanno preparato una pentolona enorme con una montagna di spaghetti, saranno 5 chili, stanno lì, cotti, stracotti e sicuramente scotti da un po’, ben scolati e lasciati all’aperto, sotto il sole, in attesa che arrivi il condimento. Per fortuna non abbiamo tempo!

Proseguiamo poi per Zanjan, città famosa per la fabbricazione di coltelli, si comprano belle lame da cucina o da campeggio per 4-5 dollari. Di qui proseguiamo per un’interessante la visita del mausoleo mongolo del 1300 a Sultanyeh; il sito è frequentatissimo da iraniani che non perdono occasione per avvicinarci. Quindi continuiamo per Ali Sadr dove pernottiamo all’ Ali Sadr Hotel, 42 USD la TRIPLA, ottimo.

Buona cena in albergo. Spesso in questo viaggio abbiamo mangiato in albergo, sempre mangiato bene con 3-4 dollari a testa. Non si trovano, ovviamente, carne di maiale ed alcolici – questi ultimi sbucano fuori però dai nascondigli delle case private... Molto pollo e agnello, ma buono anche il pesce. Ottimo lo yoghurt! Ottime le verdure. Consiglio di sperimentare, la cucina persiana può essere di grande soddisfazione e premia gli audaci!

In questo viaggio abbiamo fatto in genere solo un pasto al giorno, in quanto la colazione è abbondante e a mezzogiorno si è in giro e non mancano le occasioni per rapidi spuntini, frutta da mangiare in bus, panini. Numerose anche le case del thè dove in genere volendo si mangia anche qualcosa. Nessun problema di salute a parte qualche sporadica indigestione di normale amministrazione. Abbiamo sempre bevuto l’acqua delle numerose fontanelle (non si finisce mai di bere dal caldo, anzi bisogna bere!!, il caldo secco disidrata senza che uno se ne accorga).

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