15 August 2006

23° g - 15 AGO: Leh – Delhi – Agra

Decidiamo di tornare a Delhi con un giorno di anticipo per evitare sorprese in caso di ritardi o annullamenti di voli interni. Nei giorni scorsi sono stati annullati molti voli per maltempo, Leh è piena di passeggeri che avrebbero dovuto essere partiti ma aspettano un volo utile. Si rischierebbe di perdere la coincidenza internazionale. In alternativa si può tornare da Leh a Delhi in auto, in 3-4 giorni, ma allora si deve accorciare la permanenza in Ladakh. Io l’ho fatto l’anno scorso, gran bel viaggio, ma prende tempo. E comunque anche per strada si può restare bloccati causa frane, valanghe ecc. Da considerare con il gruppo.

Oggi è la festa nazionale indiana, i media hanno paura di attentati terroristici, soprattutto negli aeroporti. La TV dice che sono stati appena sventati attentati su voli tra Londra e USA, volevano usare esplosivo liquidi e per questo non si possono imbarcare liquidi nel bagaglio a mano. Controlli meticolosissimi in aeroporto. Mi fanno storie per le pietre di Mani, che a rigor di legge sarebbe vietato esportare (non perché siano rare, ma per paura che i turisti le rubino dai muri sacri). Ci comunicano una regola strana: niente bagagli a mano tranne che per le macchine fotografiche. Io ho lo zaino fotografico con due Nikon ed una borsa a mando con libri, scartoffie ecc. Non sentono ragioni... una borsa la devo registrare. Poi un poliziotto mi suggersice un’idea geniale: mettere una Nikon in ciascuna borsa!! Così le mie due borse sono entramebe diventate “fotografiche”. Boh... Alla fine mi fanno passare...

Partiamo, e mentre ci godiamo il bel paesaggio himalayano noto che il pasto viene servito in aereo con forchette e COLTELLI di metallo!! Curiosità... siamo a 3500 metri e Delhi è poco sopra il livello del mare, per cui poco dopo il decollo il comandante mette il muso dell’aereo in giù e tutto il volo si svolge... in discesa! Una lunghissima planata.

Arrivati a Delhi ci attende il bus con un impiegato di Sanjeev, il corrispondente, cui saldo il dovuto, e partiamo direttamente per Agra. Proviamo a fermarci a Mathura per vedere il museo con la famosa arte di influenza ellenistica ma è chiuso. Piove, qui siamo in piena stagione monsonica. Caldo umidissimo. Arriviamo ad Agra in tempo per passare 3 ore, fino al tramonto, al Taj Mahal, fantasticamente inebriante come sempre, anche se questa è la mia terza visita. Qui, in un mausoleo musulmano, vengono indiani di tutte le religioni, ed è soprattutto un luogo di socializzazione, veniamo avvicinati da vari ragazzi che ci fanno un sacco di domande sull’Italia... ed ovviamente sull’appena conclusa Coppa del Mondo: Matarazzi e Del Piero sono sulla bocca di tutti.

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