15 August 2003

9° g - 15 AGO: Tehran – Qom – Kashan

In mattinata visita al mercatino delle pulci che si trova in un garage multipiano tra vie Istanbul e la Ferdosi, interessante, si trovano tanti oggetti particolari, molto frequentato da iraniani. Solo il Venerdì mattina. Lo consiglio, anche se richiede disciplina nel gruppo o altrimenti ci si passa tutto il giorno!!

Abbiamo un primo assaggio della situazione del traffico a Tehran: è veramente pericoloso, nessuno rispetta semafori e sensi unici, per non parlare delle strisce pedonali, dunque il pedone è a serio rischio. In Iran le statistiche degli incidenti dimostrano come la mortalità sia altissima. Bisogna fare MOLTA MOLTA attenzione. Ho cercato di usare i taxi con la striscia arancione, autorizzati. Però si possono anche facilmente chiedere passaggi ad auto e moto a pagamento: evitare le moto se possibile, non hanno alcuna remora a lanciarsi controsenso nelle corsie preferenziali dei bus, anche di sera senza luci...

Visita quindi al monumentale cimitero della guerra con l’Iraq, di cui ne esiste una versione in ogni città, ma quello di Tehran è particolarmente grande ed impressionante. I parenti dei caduti ci offrono frutta, è maleducazione rifiutare e quindi mi ritrovo dopo un’oretta che ho praticamente pranzato!

Proseguiamo con la visita al mausoleo di Khomenini, sorprendentemente poco affollato anche se è Venerdì: qualcuno ci dice che sia un segno dell’affievolirsi del mito del grande capo della Rivoluzione.

Quindi a Qom, città santa per antonomasia. Per entrare nella cittadella le donne si devono bardare di “ciadòr”, il velo nero che copre tutto il corpo, e che si può affittare all’entrata. Dopo un quarto d’ora mi avvicina un Mullah che parla inglese e mi comincia a fare domande, è bendisposto ed amichevole. Poco dopo, però, arriva uno scagnozzo di guardiano e ci intima di uscire!! Protesto che sto parlando con un Mullah ma quest’ultimo si tira indietro e così finisce la visita... chissà perché? Forse stavamo facendo troppe foto? ...ma non era vietato... questa è stata una delle non poche occasioni in cui ci si è palesata l’arbitrarietà e l’imprevedibilità del potere in Iran: un usciere in giacca blu si è imposto ad un Mullah e senza apparente motivo – ma non ne hanno bisogno – ci ha cacciato via.

Proseguiamo per Kashan, dove arriviamo nel tardo pm e visitiamo la scuola coranica (Madrasa), con adiacente negozietto che vende acqua di rose.

La sera siamo nuovamente invitati ad un matrimonio che si svolge nel nostro albergo, il Kowsar, due sale rigorosamente separate per uomini e donne, e stavolta possiamo entrare solo nelle sale dei nostri rispettivi sessi, nessuna promiscuità ci viene concessa!! Poi per cena al Delpazir, sulla Ayatollah Kashani, gestito da un iraniano e dalla moglie inglese Jane convertita all’Islam. La cena è servita a buffet, in abbondante quantità e grande varietà. Jane ha detto alle ragazze che qui potevano persino togliersi il velo! 4 USD a testa.

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