23 August 2005

5° g - 23 Ago: Keratu – Ngorongoro

Colazione africana (su mia esplicita richiesta, ne vale la pena, con porridge di mais, ottimo). Partenza presto, piccole spese al mercato di Keratu, frutta fresca, pane, qualche cassetta di musica africana, rifornimento diesel e alle 11 inizia il primo game drive nel cratere nel Ngorongoro, il cui fondo si trova a 2200 mslm).

Attenzione agli orari di ingresso, perché i biglietti del cratere valgono 24 ore e se si entra troppo presto poi si è costretti ad uscire presto il giorno (o i giorni) dopo. Prima di iniziare ci fermiamo a prendere possesso delle stanze nel ledge, e meno male... perché le stanze non ci sono per tutti, i soliti casini dall’alta stagione... così ce ne trovano alcune in un altro lodge, comunque sono entrambi di grande comfort. Anche se in questa stagione molti animali sono migrati verso nord in cerca di maggiori approvvigionamenti di acqua, nel cratere se ne trovano sempre di tutte le specie comunemente associate alla savana. In particolare noi abbiamo visto molte famiglie di leoni. Per la pausa pranzo ci si può fermare vicino ad un laghetto pieno di ippopotami dove è permesso scedere dalle auto. Di nuovo devo discutere con Israel per sfruttare bene i tempi nel cratere, tende sempre a tagliare la corda prima del tempo.

Durante i game drive alle jeep viene tolto il tettuccio per meglio osservare gli animali e ci si mette in piedi sui sedili (ovviamente senza scarpe). Per quanto riguarda gli orari di partenza al mattino discutete sempre con i Vs. autisti e chiarite bene che volete sfruttare il tempo a disposizione.

Autisti: Israel, il capo-autista, quello con cui bisogna parlare (gli altri lo seguono) guida benissimo ed è un ottimo “spotter”, riesce a vedere gli animali nella savana anche se lontani e controluce, e ad avvicinarvisi. Senza le sue indicazioni non avremmo visto neanche la metà degli animali che invece siamo riusciti a vedere e fotografare. Per contro è un po’ autoritario nei modi e ...scansafatiche, nel senso che tende sempre a voler partire tardi la mattina e rientrare presto la sera. Ho divuto sempre insistere per riuscire a sfruttare appieno gli orari dei parchi.

Loro tendono a ...scansare fatica, nel senso che cercano di partire sempre sul tardi, fare lunghe soste nelle aree per il pranzo, e rientrare sul presto, anche prima che i parchi chiudano per la notte. In parte questo è dovuto a semplice pigrizia, ma in parte loro semplicemente non si rendono conto di quanto sforzo si è fatto da parte nostra per passare qualche ora della nostra vita con gli animali dei loro parchi. Non si rendono certamente conto che la luce dell’alba o del tramonto è la migliore per fare fotografie. E non si capacitano perché, una volta visto e fotografato un leone, noi si voglia rivederne e rifotografarne un altro, e poi un altro ancora...

Ho dovuto discutere molte, troppe volte con Israel, il capo autista, per farci godere appieno dei safari, e non sempre ci sono riuscito, specialmente nei primi giorni mi ha raccontato un sacco di frottole per accorciare i tempi di visita. Devo dire che pur essendo una persona simpatica ed un bravo autista non mi sento di raccomandarlo, vedete se sulle altre relazioni trovate indicazioni migliori.

Fare attenzione ai tempi di permanenza nei parchi. I biglietti di ingresso valgono solo per 24 ore dal momento in cui si attraversa il gate di entrata e i ranger sono abbastanza fiscali nei controlli in uscita. Dopo il tramonto non si può circolare nei parchi con le jeep.

Cena al buffet del lodge, ottima. Spettacolo di acrobazia nella hall, un po’ da Club Med, ma veramente notevole la tecnica degli acrobati e dei giocolieri.

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