22 May 1989

29° g - 22 MAG: panoramica di argomenti all'IMEMO, fine del viaggio

Ieri 28 Maggio giornata di riposo, visite della città, niente da segnalare.

Incontro con l'Accademico Oleg Bogomolov, Direttore dell'Istituto per l'Economia dei Paesi Socialisti dell'Accademia delle Scienze e neo-eletto al Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS.

Gli chiedo di cosa pensa del ruolo del nuovo Congresso. Dice che deve avere il potere supremo, non solo di eleggere il presidente ed in Soviet Supremo ma anche di legiferare. Bisognerà trovare il meccanismo adatto. Comunque dovrà fare uso energico dei poteri già conferiti come quello di modificare la costituzione, ratificare le leggi e creare e dirigere commissioni per la supervisione di tutte le attività dello stato. Ci sono molti che non vogliono questo perché preferiscono trattare con il Soviet Supremo, più piccolo e quindi più facile da manipolare.

Per la perestrojka bisogna creare le condizioni adatte. Deve cambiare il modo di pensare della gente, o fallirà. Ciò sta accadendo, anche se non ci sono ancora risultati concreti dal punto di vista degli standard di vita. Bisogna creare le condizioni perché si possa attuare l'"intensificazione" (uskorenije, spesso tradotta come accelerazione) del lavoro.

Inoltre, tali condizioni devono essere stabili, altrimenti la gente non si fida. Per esempio, l'iniziativa privata deve essere garantita altrimenti gli imprenditori agiscono senza mire di lungo periodo, solo per fare più soldi possibile subito ed a qualunque costo, come accade per esempio per le cooperative. Ciò genera incertezza, risentimenti, sospetti sia da parte delle autorità (che vedono i privati approfittarsi della libertà che gli si concede) sia da parte dei privati (che vedono le autorità ostili). Tutto ciò è pericoloso, la paura sul futuro della perestrojka potrebbe contagiare altri settori del paese. Inoltre questa incertezza non

Bisogna a questo proposito contrastare la tendenza all'egalitarianismo che si è consolidata in URSS da cosí tanto tempo. C'è bisogno di una nuova ideologia a questo proposito. Ovviamente lo stato dovrà continuare ad occuparsi di istruzione, previdenza medica, impiego assicurato per tutti. Ma tutto quello che è di più del minimo dovrebbe essere guadagnato.

Gli chiedo se ci devono essere limiti alla glasnost? Non mi risponde chiaramente. Dice i limiti dipenderanno dalla "costellazione delle forze di potere". Ma c'è per lui bisogno di saperne di più sia del passato che del presente dell'URSS. Non è facile prevedere come finirà, ma è certo il processo è in corso e non è irreversibile. Può essere sicuramente sospeso e ritardato, anche se lui non crede possa essere fermato. Adesso si comincia a criticare anche Lenin, per esempio sul fatto che la NEP per lui fosse solo "un passo indietro" prima di "due passi avanti" e non una genuina e permanente riforma.

Chiedo se la glasnost può rendere la perestrojka più difficile mettendo in mostra le magagne del sistema. Dice che forse sí, ma la glasnost è ormai indispensabile per chi è attivo nella perestrojka. C'è chi la oppone, ma è necessario, gradualmente, far maturare la popolazione politicamente.

Parliamo di Estonia. Dice che la Costituzione naturalmente garantisce il diritto alla autodeterminazione, ma molti sono preoccupati dei pericoli che potrebbero scaturire da una completa separazione. Il Patto Molotov-Ribbentrop può essere ridiscusso, ma bisogna farlo con calma, senza sollevare odio. L'Estonia peraltro ha ricevuto molto dall'unione, non solo come sussidi, che loro ritengono inutili, ma anche in termini di investimenti. Più autonomia si può trattare, ma non la separazione dall'Unione.

Peraltro l'URSS sta cercando di creare uno stato legale, una eventuale volontà di separazione dovrebbe essere rispettata. Crede che molti in Estonia preferirebbero influenzare le scelte di Mosca stando dentro piuttosto che uscire e perdere la possibilità di farlo. Forse si possono cambiare i termini dell'accordo di adesione tra le repubbliche del 1922. L'Estonia si è aggregata dopo ma alla stesse condizioni.

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