25 February 2003

6° g - 25 FEB: sulla strada per Camaguey

Sancti Spiritus è una carina cittadina, tranquilla, con molte viuzze nelle auali si svolge ancora una vita d’altri tempi. Consiglio di fermarcisi per qualche ora, e di abbandonare la piazza centrale per trovare locali nelle stradine adiacenti la cattedrale. Per esempio alcuni di noi hanno trovato un gruppo di rancheros (cow-boys) che cantavano, mangiavano e soprattutto bevevano alla taberna don Pepe, un locale accanto al museo coloniale, ottimo per mangiare uno spuntino e bere una birra fredda prima di rimettersi in viaggio. Ci fermiamo a pranzo in un ristorante privato, "La Vicaria", dissetati da vera Coca Cola fatta in Messico, un'altra prova che l'embargo non esiste! Ed inoltre i beni alimentari non sono coperti da embargo, gli USA ne hanno venduti più di 150 milioni di dollari a Cuba: riso, farina, frutta...

Abbasso l’embargo

Sulla strada incontriamo molti camion pieni non di merci ma di passeggeri. Ci dicono che spesso bisogna accontentarsi di un passaggio su un camion se non si ha tempo di aspettare i bus di linea, molto irregolari ed inaffidabili. Chi ha visto il film "Lista d'attesa" non può che comprendere... ispettori vesiti di blu, gli "amarillos" li chiamano, assegnano i passeggeri ai vari veicoli.

Ciego de Avila cresce e si sviluppa senza perdere un giorno

La sera a Camaguey di nuovo alla "casa della trova", musica dal vivo, suona un gruppetto di anziani musicisti, bravissimi, ma purtroppo non ci sono cubani tra il pubblico, tutti turisti stranieri. Sulla strada antistante incontriamo molti giovani. Alcune prostitute si fanno avanti come prevedibile, ma anche molti giovanotti si propongono di ...insegnare a ballare alle turiste in cambio di un biglietto per la "casa".

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