31 December 2002

14° g - 31 DIC: Mandu, visita e festone di capodanno

Sveglia presto, sarà una giornata intensa di visite. Il nostro albergo Tourist Cottages è pessimo: sporco, senza acqua calda o corrente elettrica, ovviamente non accetta carte di credito anche se ha la macchinetta per leggerle (ma senza corrente elettrica come si fa?) e pretende un pagamento extra per un materasso che ci hanno buttato per terra per sistemare una persona un più che non aveva posto nei letti. Costa anche caro, 900 Rs per stanza singola) e la colazione è appena mangiabile.

Finita la quale non abbiamo il contante necessario a pagare, e il direttore dell'albergo fa chiudere i cancelli, in pratica ci sequestra! È una situazione senza ...uscita: non possiamo andare a prendere soldi perché siamo bloccati dentro e comunque apprendo che a Mandu non ci sono bancomat. Che fare? Viene in nostro soccorso l'autista, che si rifà un po' la reputazione dopo il tempo che ci ha fatto perdere ieri prestandoci denaro contante in quantità sufficiente a sbloccare il sequestro del bus e di tutti noi!

Visita di Mandu ed in particolare del forte. Ormai di palazzi sultaneschi in rovina e di fortezze Moghul ne abbiamo viste abbastanza, qui non ce n’è dei migliori ma comunque il richiamo storico è forte. Studiamo la triste storia di Rupmati, la cantante induista sposata con rito induista e musulmano al sultano Baz Bahadur che si suicida quando il generale Adham Khan, al servizio del grande Mughal Akbar, invade Mandu e mette fine all'idillio interconfessionale.

C'è anche una grande moschea ma è in disuso, non ci sono più fedeli musulmani. Architettura sobria, forse un giorno, secoli fa, c'è stato più fasto, chissà? In un angolo una vecchietta prepara il tè con un fornello a carbone.

Alla grande tomba di Hoshang Shah c'è un'atmosfera mesta, è un po' tutto fatiscente anche se ci sono lavori in corso che fanno pensare ad un progetto di restauro. All'interno imperversano i pipistrelli.

Bambini variamente infangati ma simpaticissimi scorrazzano per le strade e ci fanno gli auguri di buon fine anno, non vogliono soldi o regali, sono solo incuriositi. Alcuni vendono fiori di baobab.

Ottima cena al ristorante Rupmati.

Dopo cena il simpatico oste ci invita ad una festa di capodanno che si svolge in un tendone attiguo al ristorante. Siamo gli unici turisti in mezzo ad una quarantina di notabili locali, seduti per caste intorno ad un grandissimo tappeto, i più importanti vicino a quello che è chiaramente il capo, forse il sindaco, insomma il notabile che qui chiaramente dirige i giochi. Poi via via gli altri personaggi, tutti uomini, alle ali, con vestiti e portamento sempre meno ricchi e formali.

Sul tappeto ballano due danzatrici che oltre ad eseguire una piuttosto patetica movenza sono pagate dagli astanti per portare da bere ai loro compari da una parte all’altra del tendone. Molti offrono da bere a noi! E noi, con le poche rupie che ci sono rimasta dal prestito dell'autista, cerchiamo di ricambiare. Giorgio familiarizza con linguaggio internazionale (mani e bicchieri di liquore!) con il capopopolo, baffuto e sempre più ubriaco.

Scopro che il ristorante ha anche stanze per dormire e mi ripropongo vivamente di provarlo al posto del Tourist Cottages se tornassi mai qui.

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