01 December 2020

Pagare la tassa sui rifiuti e raccolta ingombranti

Dal 2013 ho cercato di sistemare la situazione della raccolta dei rifiuti per il mio villino a Fregene, in provincia di Roma.

Ho chiamato il comune di Fiumicino decine, forse oltre cento volte, ma non mi hanno dato retta, devo andare di persona o mandare qualcuno con delega. Vivendo all'estero non mi facilitano certo la vita. Eppure li chiamo per dargli dei soldi, in cambio di un servizio non solo dovuto, ma che loro forniscono comunque. Infatti so di molti miei vicini di casa che non pagano ma i cui rifiuti vengono comunque raccolti!

Passa il tempo e tra una cosa e l'altra non succede nulla, poi me ne dimentico, e se ne dimenticano anche loro. Infatti continuano a raccogliere i rifiuti prodotti nel mio villino, ma non mi chiedono soldi, non mi mandano fatture, solleciti, minacce, saluti, nulla.

Avrebbe potuto andare avanti così per sempre. E forse sarebbe stato meglio.

Invece nel 2020 riparto all'attacco per regolarizzare il tutto. Provo a telefonare al comune di Fiumicino, ma negli orari lavorativi il telefono risulta sempre occupato, mentre negli orari di chiusura (ho provato, vedi mai?) prevedibilmente non risponde nessuno. Sarà per l'epidemia COVID-19 in corso? Però un altro ufficio mi ha detto che almeno alcuni impiegati lavorano in remoto, da casa.

Ho scritto email, ma senza avere risposta. Allora ho contattato il comune di Fiumicino tramite la messaggeria della loro pagina Facebook! Chi dice che i social media non servono a niente?

E lì ho avuto risposta tramite la messaggeria privata di Facebook. Mi hanno suggerito di chiamare il numero che risultava perennemente occupato... Gli ho scritto della futilità dei miei tentativi e mi hanno risposto fornendomi un altro numero da chiamare, un numero verde: 800.020.661. Risolto? NO! Il numero verde si può chiamare solo da telefoni fissi, chissà perché. Ed io, come tanti ormai, non ne ho più. Il telefono fisso è stato reso completamente obsoleto dalla tecnologia mobile, da anni.

Ho insistito, chiedendo un recapito email, e me lo hanno dato, sempre via Facebook, anzi me ne hanno dati due: info@fiumicinodifferenzia.it e assessorato.ambiente@comune.fiumicino.rm.it.

Ho scritto all'uno con l'altro in copia, il 28 settembre 2020, e tanto per essere sicuro ho usato la posta elettronica certificata, così ho potuto verificare che avessero aperto il messaggio. Dopo pochi minuti mi ha risposto l'ufficio dell'Assessorato Ambiente, Parchi, Verde pubblico e privato, Ciclo integrato dei rifiuti, Monitoraggio ambientale, Risparmio energetico, Demanio marittimo. Molte mansioni, ho pensato, per un singolo assessorato. Ecco la risposta:

Gentile signor Marco Carnovale, non ci risultano problematiche particolari del servizio prenotazioni per il ritiro di ingombranti. Le rimettiamo in allegato i contatti e gli orari previsti per richiedere il servizio e concordare l'appuntamento con la società, in indirizzo per conoscenza, che svolge il servizio. Cordiali saluti

Al che, non intendendo ricominciare la trafila delle telefonate a vuoto, risposi al gentile assessore:

A seguito corrispondenza in calce, quanto sarebbe possibile fissare un appuntamento per prelevare alcuni rifiuti ingombranti? Al telefono non risponde nessuno, sempre occupato da settimane.
Grazie per la disponibilità.


Finalmente l'assessorato mi rispose con una informazione utile:

La prima data disponibile è il 27 Ottobre.
Insieme alla lavatrice può mettere solo 2 mobiletti per via del limite quantitativo concesso.
Per fissare l'appuntamento abbiamo bisogno anche del Suo codice fiscale.
Cordiali saluti.


Dunque un mese di attesa, un po’ tanto ma almeno avevo una data certa.

In un altro messaggio mi si avvertiva che c'erano dei limiti a quanto potessi mettere in strada per il ritiro: ogni anno il pagamento della tassa mi dava diritto al prelievo e smaltimento di 5 metri cubi, e massimo 2 metri cubi per prelievo. Un elettrodomestico e un mobiletto piccolo a due ante, mi specificavano. 

Ed il resto? Avevo anche un grande frigorifero da smaltire, ed un paio di vecchi mobiletti scassati, oltre ad un piccolo scaldabagno elettrico anche lui da smaltire. 

Niente da fare, ho dovuto chiamare uno sgombracantine privatamente, e ovviamente pagarlo a parte. Per cose più trasportabili con un'auto, ma troppo grandi per entrare nei bidoni, farò un po' di viaggi in auto per Roma ed utilizzare uno dei cassonetti ancora disponibili per la raccolta indifferenziata nella città eterna. Non so se sia legale portare rifiuti da un comune all'altro, ma che fare?

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