12 November 2019

Magnolia, a Chinese Poem


作者:睦石 (Author: Mu Shi)
朝代:明朝 (Dynasty: Ming Dynasty)

玉兰原文:Original Magnolia

霓裳片片晚妆新,束素亭亭玉殿春。
已向丹霞生浅晕,故将清露作芳尘。

Pinyin:
ní shang piàn piàn wǎn zhuāng xīn ,shù sù tíng tíng yù diàn chūn 。
yǐ xiàng dān xiá shēng qiǎn yūn ,gù jiāng qīng lù zuò fāng chén 。


一片片花瓣犹如飘拂轻柔的舞衣,
颜色像新装扮的晚宴妆容,
细细的枝桠像女子纤细的腰肢。
花瓣的颜色由浅至深,
已近凋落,
落花上沾染了清晨的露水。


Magnolia

Your petals pretty and light
Like the evening makeup fresh and bright

Your twigs and branches slim and slender
Like girls waists graceful and tender

Your pink petals of various shades
falling and drifting at its own pace

Hugged and kissed by morning dew
Like Spring embracing you

Poetic translation by Lifang Yan

11 November 2019

Chenzhou west railway station

Want to talk about water?
Time to catch a train back to Hong Kong and return to Europe. The station at Chenzou is impressive as ever.

Or maybe it is normal for a city of 4 million to have a modern railway station with fast trains and proper facilities.

Like wifi. There is free wifi everywhere in the station, though it is not super fast and at times a bit erratic.

Several shops sell food, drinks, small stuff.

Everything is payable electronically with Wechat or Alipay. I am, again, one of the few, maybe the only, customer using cash. Oh wait, this really old man is another one I feel less lonely! Not that I did not try.

Vacuum packed duck meat
But I have not been able to use WeChat pay as I do not have a Chinese credit card. The app allowed me to register a European Mastercard, but when I try to use it to pay it tells me I have no funds. When I try to add funds, for example, my wife tried to send me money from her Wechat, I get a message I am not allowed to receive funds either. So I am stuck, though I can still use the app to communicate with my friends!

As for paying, I am resigned to always be the only one using cash in the supermarket, in the farmer's market, restaurant, everywhere really, though my Mao portraits banknotes have never been rejected. At the station's toilet dispenser I was saved as I had paper tissues in my handbag!

Something which is advertised here though you can not just buy it on the spot and take it away is a Japanese style WC, with all the bell and whistles they come with. All kinds of buttons, to wash, dry and even a "lady function" as the ad says (in English), who knows perhaps it is a front-toward-the-back water jet? Arab toilets have it the other way, back-to-front, to wash the rear of either gender. This is new to me. I am convinced that the first person to import bidets to China will get rich quickly. This high-tech gadget is manufactured in Italy by a company called Faenza.

Strangely empty station in Chenzhou
The fast trains come and go every 6-10 minutes. They are marked white on a large electronic board when they are still far away, then become green when it is time to board, usually 10 minutes or so before they arrive at the platform. This way only passengers for the next departing train can be on the platform at any given time. The train numbers become red when boarding is closed! It's my turn soon, got to gather my stuff and get ready to sprint!

Siedo accanto a due signore che parlano cantonese, non capisco una parola ma riconosco l'accento, che subito tirano fuori pezzi di frutta esotica che non riconosco e uova sode.

Buona parte dei passeggeri mangia roba che si è portata da casa. Mi ricorda i treni che prendevo da bambino in Italia, dove le mamme avevano sempre panini pronti, di solito con prosciutto o salame, prima di tutto per i bambini e per se stesse pure

Filiamo via sui lucidi binari lisci come velluto e arriviamo puntualissimi dopo due ore e mezzo a 300 kmh. Controllo passaporti (ancora necessario per accedere al territorio di Hong Kong dalla Cina) e dogana e poi attraverso ancora una volta la larga striscia gialla che indica il "confine" tra quella che convenzionalmente tutti chiamano "mainland" e la "regione autonoma speciale" che è Hong Kong.

Arrivo a Hong Kong in una splendida giornata di sole, e dopo aver fatto chek-in alla Finnair a Kowloon (a Hong Kong si fa check-in in città e si mollano i bagagli prima di andare in aeroporto) mi accingo a fare un giro per la città quando noto televisori della MTR la metropolitana) che avvisano di disturbi al servizio dovuti a dimostrazioni degli attivisti pro-democrazia.

Rapido controllo sul mio telefono (finalmente posso accedere a tutti i siti e il wifi gratuito dell'aeroporto è velocissimo) e apprendo che ci sono sommosse significative un po’ dappertutto, con anche un ferito grave colpito dalla polizia. È la terza volta che si spara da giugno. Decido che forse il giro in città lo farò un'altra volta.



09 November 2019

Gita intorno a Giuyang

Gran bella giornata di sole oggi. Decidiamo di portare Cindy a fare una passeggiata in campagna intorno a Guiyang.

Prendiamo un Didi (la compagnia concorrente di Uber, di cui ora Uber è uno dei principali azionisti dopo aver venduto loro le operazioni in Cina) e andiamo in un parco ad una quindicina di chilometri. Siccome siamo  in periferia l'autista chiede 5 rmb extra rispetto al tassametro, perché probabilmente dovrà tornare indietro vuoto. Non so se è consentito dalle regole, ma non vogliamo perdere tempo e la cifra  non è eccessiva, quindi accettiamo.

Prima cosa che ci si presenta in quello che doveva essere un parco fiorito? Una porcilaia in disuso! Però, interessante. Si avvicina un signore vuole che vuole farsi una foto con me, sono chiaramente lo spettacolo del giorno oggi!

Bel giro, Cindy è felice, scorrazza in lungo e in largo, non ne poteva più di stare nell'appartamento di Guiyang tutto il tempo con questo sole!

Dopo un po’ abbiamo fame e ci avviamo verso una costruzione con su scritto "Ristorante". Solo che non c'è nessuno, né personale né avventori. Stagione finita. Dopo qualche minuto esce una simpatica ragazza che dice di non poterci cucinare nulla ma se vogliamo cogliere dei mandarini nel loro campo siamo benvenuti.

Cosa che facciamo con grande divertimento, i mandarini sono buonissimi, ne buttiamo giù un bel po' durante la raccolta (con il permesso, anzi l'incoraggiamento dei padroni di casa!). Alla fine ne compriamo 3 chili. Anzi 6 jin come si dice qui, un jn è circa mezzo chilo. Dunque il prezzo è sempre proposto in jin: 4 rmb al jin.

(Tradizionalmente un jin era uguale a 604.79 grammi, non so perché, ed era diviso in 16 liang. Poi c'erano anche altri jin di vario peso a secondo del materiale che si voleva pesare! Oggi però la Cina ha adottato il sistema metrico e un jin vale 500 grammi, meno male che ci semplifica la vita!)

Continuiamo la scampagnata in un campo di fiori. In stagione si paga il biglietto per entrare, ma adesso siamo alla fine e si entra gratis. Fortunatamente ci sono ancora un sacco di fiori per il nostro godimento e le nostre fotografie!

In un laghetto adiacente una contadina o raccoglie molluschi dal fango, sono delle conchigliette a spirale tipo lumachine, di color grigio molto scuro, e sono ottime!

Infine prima di tornare a casa passiamo per una foresta di acacie, un'attrazione turistica della zona. Arrivano gruppi per vedere le foglie che diventano rosse ma in realtà sono ancora verdi, o quasi, sui rami. Lifang mi riferisce di signore dal Guandong che parlano cantonese che sono un pochino deluse. Non so perché, è una bella foresta di acacie, se vai a visitare una foresta di acacie che ti aspetti se non molti alberi di acacia? Qui ce ne sono a migliaia.

Cindy corre irrefrenabile in tutte le direzioni, vuole che la prenda e la faccia roteare in aria senza fine.

Facciamo fatica a trovare un Didi per tornare a casa, siamo abbastanza fuori. Ci preoccupiamo un po' perché comincia a far buio e anche un po' freschetto, non tanto per noi ma la bambina non è abituata ad avventure!

Poi troviamo un parcheggio e  vediamo un'auto con una coppia che sta per partire, ci avviciniamo e chiediamo un passaggio che gentilmente ci concedono. Due giovani simpatici, non parlano inglese ma ci scambiamo un po’ di convenevoli tramite Lifang. Avevamo chiesto di portarci ai margini della città per continuare a piedi, anche perché loro vanno da un'altra parte, ma gentilmente ci portano fino a casa.

08 November 2019

Old fashioned cash and mums on the phone

Al supermercato da solo, per fare la mia solita spesuccia personale di insalata che fa un po’ sorridere i miei suoceri: mi dicono che loro questa roba cruda la danno da mangiare ai maiali, non capiscono come faccia un essere umano a preferirla al cibo cotto. Ma dopo tanto mangiare cinese (che continuo ad amare moltissimo) per settimane e settimane, un'insalata a pranzo ci vuole.

Oggi vedo una cosa che non c'era prima, o almeno non l'avevo notata: un bancone con un mucchio di mucchio di anatre affumicate, intere. Faccio in tempo a fare una foto poi si avvicina un'inserviente che mi dice non essere consentito fotografare le anatre. Tutto il resto della roba in vandita al supermercato sì, animali vivi compresi, ma anatre affumicate no. Inutile cercare di  capire il perché.

Compro la mia lattuga e pomodorini pachino (tipo) per la mia quasi quotidiana insalata ormai vado in automatico come un locale solo che sono sempre l'unico a pagare in contanti e non con il telefono come fanno tutti, ma dico tutti gli altri clienti. Mi sono anche iscritto a WeChat, la piattaforma di chat su telefono cellulare che consente anche di pagare, una specie di WhatsApp e GooglePay tutto in uno. Ho anche registrato la mia carta di credito acconsentendo all'uso dei miei dati personali secondo le leggi in vigore nella Repubblica Popolare Cinese (speriamo bene) ma non mi autorizza a pagare, è richiesta una carta di credito emessa da banca cinese.

Dovrò continuare a pagare con i soldi.

Pomeriggio a passeggiare per il Parco della Cultura. C'è poca gente, un lieve venticello autunnale mi accompagna mentre seguo il lungolago fino ad una pagodina dove mi siedo a leggere il mio kindle.

Qualche ragazzino si avvicina a osservarmi in dettaglio, ancora dopo tre anni che vengo a Guiyang, con vari mesi di permanenza accumulata, non ho visto uno straniero in giro, salvo un paio di amici italiani che ci sono venuti a trovare.

Molte nonne con nipotini li sorvegliano attentamente. Anche alcune madri, poche per la verità, la maggior parte sono al lavoro. mentre le nonne però sono attente ai ragazzini, le madri (giovani e tecnologizzate) hanno gli occhi fissi sui telefonini, messaggiando amici o guardando video.

06 November 2019

Centro d'incontro per anziani

Oggi seguo mia suocera al suo incontro giornaliero con presso un circolo pubblico dove si organizzano attività collettive, soprattutto per anziani. Sono un paio di grandi locali a margine viale Ouyanghai, al piano terra.

All'ingresso ci sono macchinette per massaggio automatico ai piedi e al collo, sembra molto piacevole!

Ci soprattutto signore, direi tutte o quasi oltre i 60 anni, forse un paio di gentlemen nella sala che è strapiena e contiene un centinaio di persone.

Mentre tutti prendono posto, due schermi proiettano immagini di Mao Zedong su sottofondo musica esaltante, tra una marcia e un inno alla vittoria direi, ma non esageratamente marziale.

I partecipanti si accomodano su sedie di plastica a forma di uovo schiacciato in testa, sono bianche e viola di con riscaldamento aromatizzato incorporato. Molto piacevole data la temperatura sul freschetto, arriva l'inverno ed il clima continentale del Hunan non perdona!

Mi siedo ma mano mano che la sala si riempie mi rendo conto che ho preso la sedia di un arzillo vecchietto. Mi alzo subito per cedergli il suo legittimo posto e andare in fondo alla sala, oppure stare in piedi, ma il direttore ed il vecchietto mi fanno cenno di restare dove sono, si trova lui un altro posto, Molto gentili!

All'1.30 in punto comincia il programma di attività, proprio mentre il giovane direttore mi porta un bicchiere di plastica pieno d'acqua bollente che faccio fatica a tenerlo in mano tanto scotta! L'acqua in Cina è di solito servita calda, a meno di non chiederla specificatamente fredda.

Cantano battono le mani a ritmo con vari video di scene di danza e qualche paesaggio bucolico. Per qualche secondo appare un grande ritratto di Xi Jinping ma non mi pare ci sia un tema politico. All'immagine del leader segue quella di un pollo infilzato con siringhe e circondato da immagini di prodotti chimici. Mi spiegherà poi mia suocera che il tema di oggi era il mangiare in modo salutare, una bio-pubblicità insomma.

Una presentatrice con microfono dirige tutti, cantano, battono le mani a ritmo della musica e fanno una leggera ginnastica con le braccia. Mi pare un'ottima iniziativa per tenere questi anziani attivi fisicamente e socialmente.

Dopo un po' mi bolle il deretano, il caldo emesso dalla mia sedia ha raggiunto livelli oltre il comfort iniziale. La sala tutta è sui 28-30 gradi e infatti hanno acceso sei ventilatori che sono appesi al soffitto.

Alla fine mi si avvicina il direttore del centro e mi chiede a gesti se possiamo farci una fotografia insieme. Sono onorato e acconsento senz'altro, accomodandomi davanti al grande cartellone all'ingresso con posa un po’ pavoneggiante.

12 October 2019

Tempio Sikh e ristorante italiano

Mi avvio a piedi verso un tempio Sikh, ma fa troppo caldo e mi piego alla forza maggiore ordinando un "Grab" la versione locale di Uber, solo più economica e rapidissima.

Arriviamo dopo pochi minuti, scendo e mi avvio all'interno. Da fuori non dice nulla, non ci sarei mai entrato se non me lo avesse consigliato un conoscente locale.

Al tempio vengo accolto un po' freddamente da un omone al botteghino, mi presta un fazzoletto per coprirmi la testa. C'è una piccola sala per pregare e una molto più grande sala per mangiare.

In una enorme cucina con pentoloni che sembrano piccole vasche da bagno sono al lavoro i cuochi. Uomini e donne al lavoro, gli uomini cucinano mentre le donne preparano l'impasto per somoza. Alcuni ragazzi sulla trentina, sorridenti e disinvolti, scaldano l'olio nei pentoloni mentre altri pre

Prima scaldano olio, ne versano forse 30 litri in una pentola, quando bolle ci versano impasto vegetariano. Intanto su una griglia grande come un tavolo da biliardo preparano le cialde rotonde e riso e quando sono pronti ne assaggio un piatto molto saporito.








La sera cambio radicalmente cucina!

vera caprese italiana

Carpaccio di ricciola
La sera cedo ad una tentazione come non faccio mai: vado ad un ristorante italiano all'estero. Non conviene quasi ma, quello buoni costano troppo e quelli economici fanno pena. Ha ragione mia moglie a dire che il rapporto qualità prezzo è molto meglio in quelli cinesi. Buon italiano estero diventa troppo spesso alta cucina. Ma non mangio italiano da oltre un mese e ne ho voglia.

Il ristorante italiano stasera si chiama "Otto", perché 8 è il numero fortunato dei cinesi e perché han cominciato nel 2008. Il patron Paolo è ligure con socio chef di Treviso, Sta da 11 anni a Singapore, propone un Fine Dining creativo. Scelgo un menù degustazione. Piatti caldi, buon segno.

Maialino da latte croccante



ravioli al brasato di vitello

L'olio d'oliva è servito in un padellino microscopico, devo sempre chiedere di rabboccare come fosse oro liquido ma sono molto gentili e generosi e me lo rabboccano un sacco di volte.

Il menù è di grande soddisfazione, sia di quantità che di qualità. L'ho recensito qui.

Accanto a me un tavolo di malesi, evidentemente danarosi, Paolo mi dice che sono clienti abituali. Partono di Solaia, resto colpito ma solo per poco per minuto dopo Paolo stappa un Sassicaia 2003! Costa 808 sing dollari, prezzi finiscono quasi sempre in 8, per invogliare i clienti cinesi.





16 April 2019

Telefonata al Comune di Roma

Oggi ho chiamato il numero 060606, Comune di Roma, per avere alcune informazioni.

-Buongiorno qui il comune di Roma sono Daniela come posso aiutarla?

-Salve, sono proprietario di un appartamento a Roma ma risiedo all'estero, vorrei verificare la situazione dei miei pagamenti per la Tarsu [tassa per raccolta rifiuti].

-Non spetta a noi, posso passare la pratica al collega dell'AMA [azienda nettezza urbana capitolina] che la richiamerà entro dieci giorni lavorativi.

-OK il mio numero è 0044....

-Ah però non possiamo chiamare l'estero. Non ha un numero italiano?

-No, anche perché siamo in Europa e non c'è più roaming. OK allora chiamo io, mi dica chi chiamare, anche perché vorrei avere le informazioni più rapidamente di dieci giorni lavorativi.

-No non si può, dobbiamo chiamare noi anzi devono chiamare loro dell'AMA, ma non un numero all'estero, altrimenti deve venire allo sportello.

-Posso contattare l'addetto per email?

-No non si può, non siamo abilitati alla corrispondenza email dall'estero.

-Ma io ho un indirizzo Gmail, che differenza fa estero o no?

-No guardi se lei è all'estero le consiglio di andare allo sportello oppure mandare una persona di cui si fida.

-Ah dunque quelli che vivono a Roma li contattate per telefono o email, quelli che vivono all'estero devono prendere l'aereo e venire di persona. Va bene mi arrendo.

-Buona giornata, grazie per avere chiamato il comune di Roma siamo sempre a sua disposizione se ha bisogno di ulteriori informazioni ci chiami pure.

27 February 2019

Back to Hong Kong

Breakfast with dumplings by Ouyang's wife, he brought them to us yesterday when he visited. Very thin envelope, more like northern China style than the thicker southern Chinese kind.

He is a very traditional Chinese man even though he is only in his forties. He said he got her daughter a job in Chenzhou as a kindergarten teacher but does not want her to go and live far away or have a career. He gives her some extra money each year to compensate for what she's missing. Despite his young age, he has already planned to bequeath some money to his two daughters but all real estate properties to his only son.

Ready to go back to Europe, but first one last espresso in China. Mi three=year-old niece learned how to operate my Nespresso machine a few days ago and now every time I say out loud I want a cup of coffee she wants to do it!

My niece makes me coffee!
We leave at 7.30 with a Didi car my wife booked night before. It is rush hour so it takes a bit of time to get out of the town. On the way, we meet a funeral procession on the road. Four people are carrying the coffin on shoulders. A long line of mourners follows them and they all wear white cloth on their head. Musicians play trumpets and cymbals. I am curious and interested in the ceremony, though we do not have time to stop and look. Lifang, however, is not amused, she does not like to talk about anything that has to do with death or accidents in the morning, especially early morning, at the start of the day.

On the road to the airport, lots of little street hawkers sell hot dumplings to cars on their way to work in Chenzhou. Maybe commuters or just people going for shopping or business to the big town. Big pots and steam coming out are quite inviting but we just had a substantial breakfast and decide not to stop.

Another fast train to Hong Kong. Lots of people at the station, but fairly disciplined this time, no one is cutting the line, or almost no one.

On the train, I can't help chuckling every time I see, over and over again, this promotional tourist video with a chubby doll in a red dress showing her enthusiasm for the major Chinese tourist sites.

26 February 2019

Carbonara in China

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Easy day at home, packing and playing with my niece. She loves to play hide and seek and can do it nonstop for as long as it takes to exhaust me!

Dinner with family, mostly food from my in-laws' farm, pickles, bamboo shoots, dried fish. Mother-in-law has set aside two large bags of the addictive peanuts they grow to take back to Europe.

Tonight I used what was left of my guanciale to make some carbonara, thus taking my culinary proselytism one step forward from the gricia of the other day! My first time eating carbonara with chopsticks!

Again they loved it beyond expectations, much to my satisfaction. We even rang the bell at the neighbors and gave them some. Ayi (the auntie) later came over to thank and to say they had eaten it and appreciated it a lot! She looked sincere!

At night we go out for a little walk and my wife has a facial massage from a little shop inside the supermarket from which she bought some aloe vera cream. I found a massage machine: a large and supremely comfortable armchair with all kinds of moving parts inside which massage my whole body, from the neck down. However, it was necessary to have a special store card to use it and we did not have one. So my wife's masseuse kindly agreed to use hers for a 25-minute session, I think it was 15 Rmb and we had to insist to reimburse her!

Later at home chat with the neighbors, as well as catching my niece who continues to hide behind the curtains until I catch her! While we are doing this, the tv is always on in the background. Quite often my father-in-law put on serials about the war with Japan. There are quite surreal features. All the actors are very beautiful, without exception, also the hated Japanese. They all wear lots of makeup, and all the men sport perfect shaves. I doubt anyone was so presentable in the heat of war.

25 February 2019

Pasta alla gricia and espresso

The highlight of this day is dinner with relatives who came over to visit.

I cooked "pasta alla gricia" with guanciale from Lubriano kindly gifted to us by friends Jacopo and Luciana who came to China with us.

I only cooked 300 grams of spaghetti even though there are eight of us because lots of food was already cooked, and che Chinese like to have a little bit of many dishes at every meal.

I was slightly concerned at first. Despite the fact that pork fat is a familiar taste in China, its combination with Italian spaghetti is new for them and my friends and family are not always very curious to try new foods and flavors they are not familiar with. I slightly over-cooked the pasta, a couple of minutes over my usual al dente texture to make it easier for them, as Chinese noodles are always on the soft side compared to their Italian counterparts. I also avoided adding cheese, though the recipe would call for pecorino romano.

Amazingly, the gricia went down well, it was all finished in 5 minutes! And we used the traditional Chinese chopsticks of course, no forks or table knives in this home!

I then decided to push my luck and offered everyone coffee. I have a Nespresso machine here which I took with me from Europe. I actually tried this before, but my in-laws never liked my nespresso, they said it smelled and tasted like something burnt.

The other relatives and friends loved it though it may be in part because I offered to add a little bit of sugar. Even the little kids wanted it, and I gave them some decaf with brown sugar!








24 February 2019

Guiyang dining tables

As I walk to run some errands I notice several shops selling a unique piece of furnishing I have seen nowhere else. Heated coffee/dining tables which my family tells me are typical for Chenzhou/Guiyang, with whole shops devoted entirely to different models of the same: a sturdy table, higher than a coffee table but lower than a normal dining table, with a large central support and a thick flat base that hosts an electric heating unit.

People gather around on their sofas or stools and eat while keeping warm. An oversize table cloth/blanket is placed on top and falls on the diners' laps all around, trapping the heat inside and keeping everyone warm. ot at least the lower half of everyone. Prices range from less than 900 to over 5000 Rmb.

Today dinner at aunty's, they just bought a sparkling new apartment in a large complex just opposite ours. It is a building we visit often, as it hosts both the best supermarket in the neighborhood and our massage parlor.

The building is relatively new but for some reason the elevators were never properly finished so they look a bit like cargo lifts. Nonetheless the one we take is on the outer side of the building and has glass walls, so it's pleasant to have a view of the urban setting as we make our way up. I am always puzzled at how all the windows of all floors are heavily protected with metal bars. Usually I have seen that, in many countries, at the top floors, where thieves could get in from the terrace or roof, or at the bottom floors, more accessible to ill-intentioned strangers from the street. But here it is almost universal practice.

Some teenage kids smoke in the elevator as we walk inside, although it is obviously not allowed to do so. They calmly kill their cigarettes when they are done and leave the stub on the floor of the lift. When I look at them with obvious disapproval they tell my wife... he looks like a foreigner!

We sit around her heated table and chat about life in Guiyang, she says there is no theatre in Guiyang no concert hall, no entertainment really. We are not there yet. But I am sure we will get there: the money is flowing and the curiosity for new things is already palpable.

22 February 2019

back to Guiyang's market n.2

Back to my favorite town market, simply called Market n.2. Except I can't really go "back" to it, because since the last time I was here last September they moved it! Even my wife does not know where it is so we need mother-in-law's guidance to lead us there, though it is only a few hundred meters away. But it is inside a large building complex, it takes a whole block and it would not be easy to find.

The new market is much better than the old one, for one thing, it is a proper building with a tiled floor and a rainproof roof, unlike the messy jumble of stands on mud floor like the old one. The old one was more fun to watch though!

Shops for live animals are clustered together, along the same street. On one side of the market they sell fish (alive from styrofoam boxes, as usual here) and on the opposite side of the block, it is poultry, also alive.

I buy some pig ears. I like the texture of the cartilage and enveloping skin, especially as my mother-in-law cooks it with her signature home make chili-garlic-ginger spicy sauce.

In the afternoon it is massage and herbal bath time. My wife and I take our two friends who are visiting from Italy to try the Chinese technique. One hour is filled with three sessions of massage, body, legs, and arms, alternating with sessions in a wooden tub for a hot bath of herbal infusions. The massage takes place in a warm room with gentle music in the background. Single or double rooms depending on clients’ needs.

For our two friends, they only had two single rooms and only one of the rooms had a shower. The masseuses did not speak any English, so with the help of a phone translator my lady friend's masseuse, at the end of the session, wanted to tell her if she wanted to rinse in her husband's shower. Except she said: "I want to take a shower with your husband!" Haha.

21 February 2019

Supermarket and TV series

I am pleased to see Italian durum wheat pasta of an unknown (to me) brand called "Sicilia" in the supermarket but no other Italian products. Not many foreign products at all actually. There used to be a few last year. In fact, there was a whole stack of shelves with pasta, olive oil, vinegar, and also lots of wines.

Every time I come here I get a kick out of seeing the live fish in the aquarium waiting to be hauled out with a net and knocked dead with a wooden stick before being weighed by the fishmonger. Weighed but not cleaned as the Chinese like to eat the skin as well as the guts of the fish, which by the way are delicious, silly of us to throw it all away.

Ground floor kids space all kinds of games and entertainment. You buy a card and top it up, then tap every time you play a game until you run out of credit. Our niece Cindy is very fond of this and whenever we are here she can't wait to drag us to the games.

An evening watching TV at home. There is a singing contest on CCTV (China state TV) with many Taiwanese singers. I suppose that is a good way to improve relations across the Taiwan straits.

Later on, there is one of many war series with Chinese soldiers killing many Japanese during the war of the 1930s. The subject touches raw nerves in China even eighty years later. Many Chinese soldiers are very pretty and immaculately manicured girls, but no less brutal fighters!


20 February 2019

Train to Chenzhou

Crispy fish skins
Easy morning around Mong Kok. I would like to try a snake soup again but my friends are not so enthusiastic so we opt for a traditional family restaurant of Cantonese cuisine. Fun to walk around this part of town, lots of peculiar shops, selling goldfish, cats, rabbits and all kinds of food, of course. This time I tried noodles, bovine pancreas and fish skins.

In the early afternoon we take a taxi to the sparkling new West Kowloon Terminus, the final stop of the newest fast train coming directly from the mainland. One more step toward the integration of Hong Kong with the motherland.

It is all very new and impressive. For some reason we foreigners are charged 30 Rmb to collect our tickets even though we had already book and prepaid online. Perhaps because we must show our passports to a human teller. (All tickets are nominal.) Chinese can do this at an automatic teller and for free with their electronic ID cards. Anyway, we are lucky to have seats at all. It is still the end of the CNY celebrations, lanterns day festival was yesterday and millions of Chinese are still on holiday.

Second class tickets are the equivalent of about 40 Euro each, fairly reasonable at European prices for 2 and a half hours ride on a superfast train, but quite expensive for the average Chinese. And yet the train was long fully booked. My wife was smart to catch tickets for us and our visiting friends via a special app which somehow manages to snatch tickets as they become available (one month before the trip) or when there is a cancellation.

Pass Hong Kong passport control first and enter a duty-free area, just as if we were leaving the country although Hong Kong is an integral part of China, if with a special autonomous status. I bought some whisky to share with my family in Guiyang.

Then, before we get to the PRC passport control positions, we walked over a thick yellow line on the ground and passed from the "Hong Kong area" to the "Mainland area" on the other side. Landing cards must be filled and we were at the Chinese passport control checkpoint. The officers did not smile much but are polite and very fast to let us all through.

The ride is quite smooth. We arrive in Chenzhou and it's dark and very cold. We have to get off fast as the train stops only for very few minutes before resuming its run to Wuhan.

Taxis are readily available, 100 Rmb to Chenzhou. We tried Didi, the company that bought Uber out in China, but could not get one. We don't trust some illegal taxi drivers who approach us and offer a discount.

Pile up our suitcases in the truck at the back of the taxi but they do not fit, so the driver just leaves the lid open and ties everything together with some strong belt he always carries with him.