30 November 2012

Libro: Viaggio alle Maldive (2a edizione, 2015) di Marco Carnovale


Sinossi

Racconto dei molti viaggi alle Maldive dell'autore, che ha navigato in lungo e i in largo per gli atolli, incontrando la gente e cercando di capirne storia e cultura. Gironzolando sempre in barca, Marco ci porta a spasso per villaggi tranquilli, dove la tradizione cerca un difficile equilibrio con l'innovazione e la tecnologia. Ci guida per le strade della brulicante capitale Male', nei suoi angoli nascosti spesso trascurati dal turismo frettoloso. Durante decine di immersioni subacquee, egli è testimone della ricchezza faunistica e dei colori sfavillantii di questi mari. Ma le isole stanno affrontando gravi problemi e rapidi cambiamenti, e non sono sempre il paradiso che sembrano. Le Maldive sono ad una svolta, con cambiamenti politici, economici ed ambientali che pongono difficili sfide al governo ed alla nazione.

Ho anche fatto molte fotografie alle Maldive, sopra e sotto la superficie dell'acqua. Ne ho pubblicato una selezione nella mia pagina Flickr.

Puoi ascoltare un'intervista sul libro che è andata in onda il 17 Gennaio 2013 a Radio Alma, una radio italiofona di Bruxelles.

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PREFAZIONE DEL LIBRO "Viaggio alle Maldive" di Marco Carnovale

ALCUNI ANNI FA, in preparazione del mio primo viaggio alle Maldive, feci il giro delle mie solite librerie, e passai al setaccio anche i principali siti di vendita di libri sul web, per approfondire la conoscenza di questa destinazione. Trovai guide turistiche, in gran parte focalizzate sulla descrizione dei servizi offerti nei villaggi vacanza multistellati, e qualche carta geografica. Con non poca sorpresa dovetti però constatare che non esisteva alcun volume, in italiano, dedicato a storia, politica, economia, arte, ambiente, usi, costumi, società delle Maldive, e neanche un racconto di viaggio. Allargando la ricerca a librerie e siti web internazionali venne fuori che qualcosa di più era stato scritto in altre lingue, frutto del lavoro di politologi indiani, di un esploratore arabo del milletrecento, di uno francese del seicento, di un viaggiatore inglese degli anni trenta e di un archeologo norvegese degli anni ottanta del secolo scorso, e poco altro. Anche se si tratta di una piccola nazione, e non mi aspettavo certo scaffali pieni, la scena letteraria era veramente desolante.

In fondo è un paese visitato da oltre un milione di turisti ogni anno e sono stati proprio gli italiani i primi a lanciare le Maldive sul mercato turistico europeo negli anni settanta. Fino a qualche anno fa eravamo la nazionalità con il maggior numero di presenze, anche se oggi il primato spetta alla Cina: i tempi cambiano. Questo volume non ambisce certo a colmare tale vuoto, ma più modestamente mira a proporre qualche spunto di riflessione e di approfondimento attraverso il racconto di qualche breve viaggio fatto colà durante il primo decennio di questo millennio, girando in barca tra i principali atolli di questa piccola repubblica islamica.

Questa non è una guida di viaggio. Non mira cioè a suggerire questa o quella sistemazione, non dà consigli su dove mangiare, dormire o fare acquisti. Di guide per questo scopo ce ne sono già tante, per ogni gusto ed esigenza. Prendendo spunto da quanto visto ed ascoltato in questi viaggi, e da quello che ho potuto studiare, vorrei invece proporre al lettore qualche considerazione di carattere più generale, accennando a questioni storiche, religiose, politiche, economiche, sociali ed ambientali che penso possano essere di interesse per chi si accinge a visitare le Maldive. Spero che queste mie pagine siano utili per chi avrà tempo e predisposizione d’animo per cercare non solo qualche forte sensazione in immersione, ma soprattutto le emozioni che possono dare gli incontri con gli abitanti. Ed anche per chi magari deciderà di non uscire dal suo villaggio artificiale e limitarsi a godere delle spiagge e del mare. E magari per quelli che alle Maldive non ci andranno mai (peccato per loro) ma vorrebbero soddisfare una curiosità su questo paese molto speciale.

Le Maldive sono da sempre associate all’idea dell’arcipelago. La parola «Maldive» deriva dal sanscrito e vuol dire «collana di isole». Qualcuno aveva riferito ad Immanuel Kant che le Maldive consistevano di dodicimila isole. Il grande filosofo tedesco, tra le sue tante occupazioni, insegnava anche geografia, ma non viaggiò mai in vita sua. Si informava sul mondo interrogando mercanti e viaggiatori che passavano per la natìa Koenigsberg, l’odierna Kaliningrad. La cifra di dodicimila era quella più accreditata al tempo. Kant però, intellettualmente ben attrezzato di sano scetticismo illuminista, capì che si trattava di una «esagerazione asiatica», anche perché gli era stato correttamente riportato che molte delle isole erano nude lingue di sabbia, che restano completamente sommerse con l’alta marea. Esagerazione sì, ma quante erano allora queste isole? Kant, che pure tanto aveva contribuito allo scibile umano, morì senza conoscere la risposta a questa domanda. Certo avrebbe potuto fare un’eccezione alla sua ferrea stanzialità, andare alle Maldive e verificare. In fondo proprio lui insegnava che alla conoscenza analitica, sui libri, bisogna coniugare quella empirica, andando a verificare di persona. Ma preferì continuare a fare la spola tra casa ed università.

Il paese dei mille atolli, lo chiamò più recentemente il naturalista austriaco Irenaeus Eibl-Eibesfeldt, esagerando smisuratamente pure lui ma rendendo l’idea di un numero elevato fino all’inverosimile. Oggi fortunatamente abbiamo dati molto più attendibili sul numero di atolli ed isole che compongono le Maldive, e li condividerò con il lettore che avrà la pazienza di seguirmi.

Inizia  l'immersione!
Ma al di là del numero esatto delle isole, il mito del paradiso terrestre, di isole lussureggianti abitate da indigeni amichevoli ed ospitali, si diffondeva sempre più nell’Europa in un’epoca di grandi esplorazioni oceaniche e rinnovato interesse scientifico. Era la fine del settecento, non c’era ancora turismo alle Maldive, al dominio olandese sulle isole stava subentrando l’egemonia degli inglesi, che erano preoccupati più di sviluppare il commercio che dall’urgenza di trovare nuovi luoghi ove passare le vacanze.

Molto è cambiato nei due secoli successivi, anche gli inglesi se ne sono andati e le Maldive sono oggi una repubblica indipendente, ma le loro caratteristiche fondamentali nel nostro immaginario collettivo sono rimaste sostanzialmente le stesse. E non più solo per pochi studiosi, commercianti o esploratori, ma per centinaia di migliaia di turisti che ogni anno vi cercano soprattutto riposo dallo stress lavorativo, abbronzatura rapida, frivole distrazioni, magari un po’ di romanticismo preconfezionato per una luna di miele tutto compreso. Oppure che ci vanno per qualche giorno di distacco da tutto e da tutti, to get away from it all, per dimenticare qualche dispiacere sentimentale o professionale.

Tutto questo è positivo ed ha sicuramente contribuito al progresso del paese, che oggi gode del più alto tenore di vita dell’Asia meridionale. Questo progresso sta ponendo però nuove sfide che i maldiviani devono vincere affinché lo sviluppo in corso sia sostenibile nel lungo termine, vuoi dal punto di vista economico, vuoi da quello ambientale. Anche sul piano culturale e politico, ormai la tecnologia ha sconfitto l’isolamento una volta imposto dalla geografia. Cellulari ed internet sono onnipresenti, ed il cambiamento in atto è inevitabile. Da come sarà gestito l’incontro tra tradizione e innovazione dipenderà l’evoluzione dell’identità di questa società.

Anche io sono andato alle Maldive come tanti altri, per il sole, il mare e soprattutto per i fondali, con qualche buon libro tra le mani (non avevo ancora il mio ormai inseparabile Kindle!) ed un paio di auricolari nelle orecchie per ascoltare buona musica tra una nuotata e un’immersione. Però ho anche cercato di andare un po’ al di là, scegliendo di vivere quasi sempre in barca, potendomi così spostare di atollo in atollo, e sforzandomi di stabilire un minimo di contatto con le popolazioni delle isole. Infatti queste ultime sono oggi accessibili e disponibili, per chi lo vuole, più di quanto non lo fossero in passato, nonostante la cosa non sia particolarmente incoraggiata dalle autorità.

Ci sono andato molte volte, sia da solo, sia con qualche amico subacqueo, sia in gruppo. Dunque ho vissuto alcune delle esperienze riportate qui più intimamente, altre invece le ho condivise con amici e conoscenti, altre ancora con estranei compagni di viaggio. Per questo motivo nello scrivere salterò dalla prima persona singolare a quella plurale.

Il libro non è una narrazione in ordine cronologico dei miei viaggi. Ho preferito riorganizzare questi ultimi in un unico racconto, tracciando una sorta di metaitinerario con una sola partenza ed un arrivo. Ho annotato per alcuni episodi l’anno in cui sono successi, quando la data è necessaria per mettere i fatti nella giusta prospettiva. Nel riportare incontri ed impressioni, mi sono preso qualche piccola libertà di fare un po’ d’ironia (e d’autoironia) che non guasterà se questo libro sarà letto durante una vacanza disintossicante sulle spiagge maldiviane. E vorrei senz’altro incoraggiare il lettore, magari incuriosito dalle pagine che seguono, a non fare come Kant e invece visitare senz’altro le Maldive. Cercando di farlo in contatto diretto con la simpatica e gentile popolazione e con la fantastica natura, magari rinunciando a qualche comodità.

I fatti e i luoghi che racconto in questo libro sono reali, salvo dove diversamente indicato. Per motivi di riservatezza ho però cambiato alcuni nomi propri delle persone che ho incontrato o che hanno viaggiato con me.

19 comments:


  1. Lettura appassionante, interessante e coinvolgente. Questo libro ti porterà alla Maldive senza esserci mai stato.Un must have per chi intende visitare l'arcipelago

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  2. Un'avventura nel paese vacanza tra piu amati dagli Italiani. Racconti veri che ritraggono un paese pur piccolo ma pieno di meraviglie. Non la solita guida turistica! Da leggere

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  3. Finalmente una descrizione che non si limita a proporre le solite meraviglie delle Maldive dal punto di vista del turista di massa. Politica, storia, economia, religione ed ecologia: utili elementi per non ridurre una vacanza in questo arcipelago ad un trasferimento del nostro modo di vivere in un altro luogo.

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  4. Un libro diverso, un libro che porta il lettore in viaggio tra gli atolli in una dimensione famigliare, amichevole, reale.
    Una lettura che scorre tra aneddoti, informazioni utili e considerazioni personali creando nel lettore un crescente desiderio di visitare le Maldive in prima persona.
    Un autore eclettico, una penna ispirata e attenta ai dettagli, un occhio critico che sa lasciar spazio anche a una gradevole vena umoristica.
    Da leggere!

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  5. Il primo testo completo in italiano sulle Maldive: un´analisi a tutto
    tondo, ragionata e romanzata, sulla loro evoluzione storica, socioeconomica,
    politica e ambientale da ieri ad oggi. Non una semplice guida o un diario di
    viaggio, ma una raccolta di ciò che l´autore ha letto, osservato e vissuto
    durante numerosi e ripetuti soggiorni, in barca, tra atolli, villaggi e siti
    trascurati dal turismo frettoloso, a colloquio con gente comune. Un invito
    coinvolgente all´avventura in una delle mete turistiche preferite dagli
    Italiani, una piccola repubblica islamica col tenore di vita più alto dell´Asia
    meridionale, che coniuga tradizione e innovazione nella sfida dello sviluppo
    sostenibile. Il background culturale e formativo dell´autore, eclettico
    fotografo e viaggiatore, appassionato di immersioni, assicura attenzione
    critica nei dettagli. Il tono colloquiale, ma al contempo colto e autorevole,
    mette in discussione il modo di pensare occidentale con gradevole autoironia.

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  6. Caro Marco, grazie mille per il libro e complimenti per il tuo modo elegante di esprimerti. Leggendolo ho avuto l'impressione di essere lì vicino a te. Mi fa piacere che viaggi molto e vedi sempre posti nuovi ma non correrai pericoli? Il mare mi ha fatto sempre paura! Ora sto in una casa di riposo, ci sto benissimo e tutti mi vogliono bene. Prima di andarmene vorrei rivederti, sai che sei il mio nipote preferito! Mi piacerebbe fare una colazione con te con un bel panino al salame fresco! Milioni di abbracci e baci da Oakville in Canada. Tua zia Rosa.

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  7. E' stata una lettura piacevole e interessante ma anche emozionante e
    divertente. Pur non facendo immersioni ma solo snorkeling , ho
    riprovato le bellissime sensazioni che si provano nel vedere una manta
    o una testuggine . Ho riso quando descrivi la pesca col bolentino
    mentre attendi che il pesce abbocchi e mi hai riportato indietro nel
    tempo ...oppure quando parli dell'olio e ognuno rivendica la bontà del
    proprio. E ancora la sensazione di libertà che provo ad ogni
    decollo.... Insomma ho letto le Maldive al di fuori dei soliti Resort o
    Villaggi.

    Anna Maria

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  8. Questa “non-guida” sulle Maldive rappresenta la combinazione ideale di background storico, politico e sociale sul paese (informazioni non facilmente reperibili sulla scena letteraria) e aneddoti ed esperienze di viaggio dell’autore, che ci guida alla scoperta della bellezza delle isole, delle loro acque cristalline e della popolazione locale - Una combinazione che sicuramente tutti gli appassionati “viaggiatori” non potranno che apprezzare. Consiglio questa lettura egualmente a chi si appresta a visitare le Maldive per la prima volta – per andare al di la’ delle solite informazioni su resorts e immersioni e approfondire un po’ la realta’ di questo paese – e a chi le ha gia’ visitate – per rivevere la propria esperienza di viaggio arricchendola di prospettive differenti.

    Annalisa

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  9. Senz'altro un libro diverso rispetto a tutto quello che siamo abituati a comprare sull'argomento. Con questo scritto l'autore ci ha voluto prendere per mano e condurci nel tessuto sociale ed economico del paese, evidenziando cosi' anche le grosse contraddizioni che caratterizzano le Maldive. Con il suo modo garbato e profondo Marco ci racconta le bellezze straordinarie di questo angolo di mondo, suscitando via via un interesse crescente, che sembra voglia dirci " vieni presto alle Maldive ".

    Franco

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  10. sognare prima e ricordare dopo...
    BM

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  11. Direi che senz’altro mi è piaciuto, l’ho letto rapidamente, sia perchè mi interessava, sia perchè l’ho trovato accattivante e di facile lettura.

    Lo consiglierò quindi sicuramente.

    Mi sono piaciuti in particolare l’introduzione storico/politica/culturale/etc, la sequenza temporale-geografica (il viaggio, l’arrivo, Male, la partenza etc) che ripercorre l’esperienza che faranno i nostri partecipanti, la citazione di alcune località, giustamente non eccessiva per non stancare, i piccoli racconti delle esperienze isolane e subacquee.

    DB

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  12. Sono sincero, ho sempre reputato le Maldive una destinazione per chi ama solamente sdraiarsi al sole su una spiaggia bianca con vista su un mare paradisiaco. Certo, c'è di peggio nella vita, ma per chi, come me, intende il viaggio come scoperta del mondo, era un po' troppo artefatta e da vacanzieri. Quando ho avuto la possibilità di leggere questo libro di Marco Carnovale, un autorevole viaggiatore e fotografo, ho scoperto che c'era molto di più dietro la facciata da agenzia viaggi.

    E' una serie di reportage mescolati a informazioni storiche, politiche, economiche e sociali che contestualizzano e rendono bene l'idea di quello che succede fuori dai villaggi turistici. Al di là dell'assoluta bellezza dell'arcipelago, ne esce un ritratto con luci ed ombre, sottolineando le sfide che i maldiviani dovranno affrontare dal punto di vista economico e ambientale, per poter mantenere la sostenibilità dello sviluppo a lungo termine. Tantissimo è cambiato negli ultimi anni, considerato che fino al 1966 ci si poteva arrivare solo in barca, gli abitanti stanno cominciando a scoprire il mondo esterno con tutte le difficoltà che si possono incontrare nel conciliare tradizione e innovazione. Ovviamente nel suo girare di isola in isola il protagonista principale è comunque il mare con i suoi fantastici fondali e gli incontri con mante, testuggini e squali. Si va dal più famoso atollo di Ari a quelli più lontani di Addu e Thildhunmathi.

    Oltre a colmare un vuoto editoriale, in quanto oltre a un paio di guide nulla in italiano si trova nelle nostre librerie, questo libro è un ottimo punto di partenza per superare i preconcetti e per scoprire queste isole, e una miniera di informazioni utili per organizzare un viaggio in barca.
    Gianni Mezzadri su www.libridiviaggio.it

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  13. Succede con le mete più frequentate dal turismo internazionale, succede soprattutto con un posto come le Maldive, che per tutti o quasi tutti è soltanto il suo mare da favola, la barriera corallina, il sogno di un bungalow sotto le palme o di un resort di lusso per un viaggio di nozze.

    E' successo anche per me, che anni fa trascorsi una settimana in un isolotto dell'arcipelago che in 20 minuti si girava per intero a piedi, oziando da mattina a sera. In camera c'era anche la tv con la Rai. L'idea che le Maldive fosse anche un paese con una sua storia e una sua cultura mi sa che non mi sfiorò nemmeno. O forse riuscii ad accantonarla alla svelta.

    Succede con tutti o quasi tutti, ma per fortuna non è successo con Marco Carnovale, viaggiatore scrittore, che le Maldive non solo le ha girate in lungo e in largo e a più riprese, ma a provato a cercarle anche sugli scaffali delle librerie. E sorpresa, un posto che può più o meno contare su un milione di presenze turistiche all'anno è pressoché assente dagli scaffali. Davvero, come se le Maldive fossero solo quel sogno, quella cartolina da invidia.

    Un vuoto a cui ora Carnovale pone rimedio, con il suo Viaggio alle Maldive. Libro intrigante, libro da autentico scrittore di viaggi, come già esplicita il sottotitolo, Arcipelago in bilico: una non guida per svelare le isole.

    Una non guida, appunto, cioé un vero libro di viaggi, capace di accompagnarci nelle storie e nei luoghi delle Maldive, tra una suggestione del grande Ibn Battuta e un'esplorazione della vita complessa e trascurata della capitale Malé.

    Consigliatissima per tutti coloro che vogliono saperne di più, perché c'è ozio e ozio.

    Paolo Ciampi su ilibrisonoviaggi.blogspot.it

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  14. Un perfetto pot-pourri di notizie storiche, dettagli di viaggio,riflessioni ed emozioni personali, finestre sulla popolazione e, soprattutto mare! Una chiave di lettura che oscilla tra analisi storiche/politiche/religiose e la piacevolezza di aggirarsi in un posto meraviglioso, in cui si pesca la sera al bolentino per procacciarsi la cena. Ho visitato una sola volta le Maldive, trent' anni fa e sono stato sempre e solo sott'acqua. Ho sì fatto foto meravigliose e visto cose che ancora ricordo, ma questo libro mi ha fatto capire che le Maldive non solo sono un mare in cui immergersi, ma un posto che va osservato, studiato capito. Ho solo la paura che sia troppo tardi, che, come racconta l' Autore, le Maldive siano prossime a una svolta, che questo insieme straordinario di piccole isole possa cambiare.
    Beppe

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  15. Vengo or ora dal finire di leggere la tua "non guida", ci ho messo un po' perché il mio stile di lettura filosofico è piuttosto analitico e quindi m'incaglio spesso, approfondisco altrove, insomma tutto meno che quella tanto pubblicizzata lettura veloce che va di moda oggi! Devo confessare che ti ho inizialmente sottovalutato, anzi non volevo nemmeno leggerla, non interessandomi granché l'argomento in particolare, non penso che andrò mai alle Maldive, ma mi hai agganciato all'inizio dell'introduzione ed effettivamente non mi sono riuscito a sganciare più fino alla fine, ho apprezzato sia lo stile che i contenuti, complimenti! Non penso tuttora di prendere il primo jet o yacht di passaggio (o nave cargo) per quell'arcipelago, in realtà rimango molto prevenuto nei confronti del mondo islamico, non desidero finire martire crocifisso alla "Mission" per difendere dei valori attualmente inconciliabili, ho già avuto violenti alterchi coi maghrebini che scorrazzano qui in Liguria, coi quali ho convissuto, che ho anche amato, ma che mi sfiniscono direi inutilmente su almeno due argomenti cardinali sui quali non transigo: la libertà di non credere in nessun dio e la libertà di praticare la mia non eterosessualità né bisessualità alla luce del giorno (e non come succede appunto nei paesi arabi e mussulmani, alla luce della luna, cosa che trovo particolarmente ipocrita). Ma lasciamo questi discorsi che hanno bisogno di un po' di tempo per maturare ancora, e torniamo a noi.

    Sarebbe troppo lungo e noioso elencare quei passi che mi sono piaciuti particolarmente (non so, dalle monete romane al divieto dei cani al mal di terra, tutte curiosità sulle quali non avevo mai riflettuto prima), però non si possono tacere le innumerevoli felici disquisizioni di ecologia umana e di antropologia sociale e culturale, che secondo me contribuiscono ad un confronto efficace, a prescindere appunto dalle precomprensioni dalle quali inevitabilmente ciascuno di noi vede il mondo. E non parlo di ermeneutica a vanvera, vista la bella sintesi del pensiero debole che hai esposto a p. 66. Altro passo gustoso, che non leggo molto spesso: panem et circenses a p. 100 (lo dico anch'io per il mio monte Fasce che difendo dagli sguardi indiscreti, anche se devo accettarne il contraltare di un po' d'incuria ed abbandono). "Assisto quindi impotente" a p. 95 è il mio motto contemplativo. Grazie per citare la circoncisione a p. 109, è uno dei miei cavalli di battaglia. Un paio di domande: ma le tonnare non ci sono? e che cosa vuol dire che le Maldive erano un po' la zecca? non è che uno era ricco solo perché aveva una montagna di conchiglie sulla spiaggia... Insomma è scritto bene, sei oggettivo, direbbe Schopenhauer perché l'hai fatto con disinteresse, spinto da un sovrappiù interiore che nessuna "commissione" esterna avrebbe eguagliato (nel risultato e nel piacere di scriverlo), certo coadiuvato da una tranquillità economica necessaria per le grandi imprese dello spirito. Diciamo che emerge un po' la figura di un solitario. Per quanto tu giri, veda, esperisca, emerge un po' la silhouette di un monaco laico alla Friedrich in riva ai mari del sud. Spero che tu adesso abbia trovato invece una degna compagna di vita che sappia starti al passo.

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  16. Un bel libro, che denota profonda conoscenza ed amore per le Maldive. Scritto con grande attenzione agli aspetti sociali ed ambientali, ma al contempo con leggerezza ed ironia che rendono piacevolissima la lettura. Per tutti coloro che voglio spingere lo sguardo al di lá delle barriere, coralline e non, che circondano i resort.

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  17. Una lettura agile e piacevole, condita da idee che in generale condivido in pieno. Ho girato un poco il mondo, ma non sono mai stato alle Maldive, fuorviato dall'immagine dei resorts, della vacanza in villaggio con gli italiani tipo ''all inclusive'', del mordi e fuggi.
    Questa lettura permette di approfondire storia, cultura e tradizione, usi e abitudini di una piccola stupenda nazione in mezzo al blu, che visiterò prima possibile seguendo gli utili consigli dell'autore.

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  18. Sorvolando sull'impostazione un po' naif, su certe lungaggini riguardanti aspetti futili, risibili o del tutto opinabili, il libro permette di rastrellare informazioni interessanti, che aiutano a farsi un'idea abbastanza completa sulla storia, l'antropologia, l'economia ecc. di queste isole famose. Quindi mi sento di consigliarlo per tutti quelli che, come me, abbiano deciso di visitarle arrivando in loco con un minimo di cultura da viaggiatore e non come i classici turisti italiani che si indignano se a Timbuctoù la pizza non è buona. Bene Amazon.

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  19. Grazie Marco per aver condiviso la tua esperienza! Il libro è davvero molto interessante, racchiude tutte le informazioni su come scoprire al meglio e soprattutto fuori dai circuiti canonici dei Resort All inclusive, le Maldive sono anche altro! Ho trovato che il libro è anche una lettura piacevole e divertente a cominciare dalle osservazioni dell'autore sugli usi del popolo maldiviano attraverso l'analisi delle domande da compilare sul modulo di ingresso nel paese....davvero spassoso.
    Consiglio Viaggio alle maldive a tutti loro che decidono di visitare le Maldive, io quando ho iniziato a leggere il libro non avevo pianificato un viaggio in questo meraviglioso luogo....ma dopo averlo letto voglio assolutamente andarci!!

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