26 September 2010

Book Review: Land of a Thousand Atolls, by I. Eibl-Eibesfeldt, ***

When this book was published in 1965 it must have been a ground breaking achievement. Very little was known then of the Maldives and underwater life in the atolls. Many photographs (of good quality given the technology of the time) complete an exhaustive description of the animal and plant life in the reef.

23 September 2010

Recensione: Filippo Tommaso Marinetti. Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario (2010), di Giordano Bruno Guerri, *****

Sinossi

Dopo il Rinascimento, la creazione culturale italiana più originale e importante è stata il futurismo: avanguardia di tutte le avanguardie del Novecento, ha cambiato per sempre il modo di intendere l'arte e il rapporto arte-società. Da non molto la critica ha cominciato a riconoscere la forza dirompente di questo movimento che nel 2009, centenario del Manifesto, ha avuto la sua apoteosi, in un diluvio di mostre, studi e celebrazioni. Eppure si continua a trascurare la figura e l'opera del geniale inventore del futurismo. Filippo Tommaso Marinetti ebbe una vita affascinante di artista e rivoluzionario.

Lancio del manifesto futurista su Le Figaro, 1909
Nato nel 1876 a Alessandria d'Egitto, fu poeta, editore, romanziere, saggista, oltre che uno straordinario provocatore, dissacratore e motore di cultura, in ogni ambito. La sua capacità di scoprire e suscitare talenti non ha pari. Per sostenere il futurismo, disperse il patrimonio di famiglia, ma una sua caratteristica peculiare fu essere un uomo felice, cui non venne mai meno l'entusiasmo. Seduttore dalle mille avventure, ebbe un lungo e appassionato matrimonio con Benedetta, pittrice e scrittrice futurista. Fra i tanti luoghi comuni che questo libro smentisce c'è quello del "disprezzo della donna", che in realtà Marinetti voleva emancipare fino a metterla alla pari dell'uomo. In politica fu sostanzialmente un anarchico: anche nello stesso pensiero anarchico, perché considerava la Patria più importante della libertà.


16 September 2010

Meglio un fallimento della Grecia. Per tutti, greci compresi

Nel 2010, per la prima volta dalla creazione della moneta unica, un paese dell’area Euro, la Grecia, si è trovato sull’orlo del fallimento, ed è stato salvato -- per ora, e forse non per molto -- solo dall’intervento coordinato degli altri paesi del’Unione Europea, oltre che dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi). La causa dei problemi greci era essenzialmente interna: eccesso di spesa pubblica e manipolazione della contabilità nazionale. In altre parole, tutta una serie di governi greci, negli ultimi decenni, da ancor prima che la Grecia entrasse nell’Euro, ha scialacquato risorse ed truccato i conti.