07 January 2003

21° g - 7 GEN: aereo per Goa, visita di Panjim

Volo per Goa in mattinata, arrivo in aeroporto e divido un taxi con un inglese che dice di venire qui da venti anni, sei mesi all’anno. Un tipo sul sessantottino alternativo, capelli lunghissimi anche se ora grigi, tutto un po’ sbragato, zainetto leggerissimo, tanto, mi dice, qui non c’è bisogno di mettersi addosso molto...

Arrivati all’Hotel, il Panjim Inn, sulla 31st January road, un bell’ alberghetto in stile coloniale, ben tenuto e gradevole. Mi sistemo in una camera coloniale con letto a baldacchino, tutto è di legno pensate, scurissimo, molto serio. Per i costi di qui è caro, sulle 800 rupie, ma decido di trattarmi bene dopo gli sbattimenti delle settimane passate.

Poi me ne vado in giro per Panjim, e prima di tutto, come spesso faccio quando visito una città nuova, al mercato. C’è di tutto, legumi, frutta e soprattutto tanto pesce, di tutti i tipi, esposto da tante simpatiche signore in ceste ben allineate.

Cìè persino un macellaio di carne bovina! In India! Quando lo racconterò ai miei amici indiani non ci crederanno fino a che non mostrerò loro le fotografie. In realtà qui non c’è niente di strano, perché Goa, a causa della presenza portoghese, ha una forte tradizione cattolica, molti sono ancora praticanti e quindi non seguono il divieto induista di mangiare la carne delle mucche. C’era stata anche una proosta in parlamento per bandire il consumo di bistecche in tutto il paese ma, per il momento, non è stato approvato, e quindi ogni stato dell’unione decide per sé.

Poco fuori dal mercato una manifestazione comunista. Capisco che è comunista dalla falce e martello che campeggia su alcuni cartelloni che portano in giro, ma gli slogan che urlano a squarciagola alcuni attivisti sdentati sono in una lingua che non comprendo. Alcuni poliziotti armati di canne e scudi di bambù sorvegliano stancamente la processione, ma non mi pare aria di emergenza, fila via tutto tranquillo.

Panjim: paesone un po’ fatiscente, ma bel mercato di frutta, verdura e pesce. Evitare assolutamente gli spettacoli sulle barche sul fiume, sono una delle cose più pacchiane che si possano immaginare; o meglio, andateci ma solo per vedere gli indiani del pubblico, non lo spettacolo!

La sera a cena al “Venite”, sempre sulla 31st January road, vale la pena, ci si ritrovano tanti simpatici capelloni inanellati ed inorecchinati che pensano gli anni sessanta non siano ancora finiti – ma che rispetto agli anni sessanta hanno qualche soldo in più nel portafoglio.

Clicca qui per comprare Libri in italiano su Goa

No comments:

Post a Comment

Click here to leave your comment. All comments are welcome and will be published asap, but offensive language will be removed.