Conversazione con J., giornalista di Vojennij Vestnik (Bollettino Militare), pubblicazione dell'Agenzia Novosti.
Non crede che i militari abbiano perso potere politico dopo l'allontanamento di Ogarkov, Sokolov e Kulikov, tra gli altri, dal Comitato Centrale. Nei suoi frequenti contatti con militari ad alto livello lui non ha notato "la più piccola traccia di insoddisfazione" verso Gorbaciov. Inoltre, gli scritti per il giornale che gli pervengono dai militari sono sempre di prima scelta, lui non ha mai niente da ridire o correggere. Il tono assolutista della risposta, tipico dell'approccio vetero-sovietico alle domande imbarazzanti, mi suggerisce subito che costui è chiaramente un pre-glasnostiano, e quindi credo che vada preso cum grano salis. Impressione confermata quando dice di non occuparsi di questioni tecniche, ma conosce alquanto bene quelle della NATO, la sua ignoranza si limita a quelle del Patto di Varsavia. Non ci sono più dubbi sul tipo quando mi sbrodola la sua convinzione che tra europei ci capiamo bene perché amiamo tutti la patria in quanto dividiamo una lunga storia, mentre è più difficile con gli americani che non amano altrettanto la loro terra.
04 May 1989
03 May 1989
10° g - 3 MAG: Cerco di organizzare missione in Georgia
Da Olga Morosova, amministratrice dell'Accademia incaricata della mia visita. Durante il mio mese qui sono invitato ad andare a visitare una sede dell'Accademia in una delle repubbliche sovietiche. Lei già sa che volevo andare a Tblisi a visitare l'Accademia delle Scienze goergiana, anche se dice di non aver parlato con Alexei l'angelo custode, che pure è l'unico con cui ne ho parlato... Chiedo di andarci ma non si può, anche se non è vietato. Siamo alle solite.
Cena nel sempre più squallido "Bjufet" dell'albergo. La cameriera afferra il pollo (che sembra più gomma americana che carne) con le mani per tagliarlo, ma poi si premura di prenderlo delicatamente con le pinze per porlo dalla bilancia, dove lo ha pesato senza neanche la carta sotto, sul piatto che mi serve.
Cena nel sempre più squallido "Bjufet" dell'albergo. La cameriera afferra il pollo (che sembra più gomma americana che carne) con le mani per tagliarlo, ma poi si premura di prenderlo delicatamente con le pinze per porlo dalla bilancia, dove lo ha pesato senza neanche la carta sotto, sul piatto che mi serve.
Location:
Moscow, город Москва, Russia
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