13 December 1992

Occidente e Turchia

Mi chiedono un appunto sulla Turchia per la direzione dello IAI. Eccolo.

Il crescente ruolo internazionale della Turchia pone l'Occidente di fronte ad una scelta: da una parte si potrebbe integrare sempre più il paese nelle istituzioni occidentali, per poterne influenzare quindi in modo decisivo la politica di potenza regionale verso forme democratiche, integrazioniste e secolarizzate. 

Questa prima scelta comporterebbe però degli ovvi costi politici ed economici.

Oppure si può continuare a tenere la Turchia ai margini del sistema Occidente, comoda base militare per la NATO ma fuori dal circolo ristretto delle democrazie europee. Per esempio, da alcune parti si ritiene di non dover ammettere la Turchia nell'Ueo così da non far divergere la membership Ueo da quella della CE. 

Questa scelta comporterebbe però il rischio di una progressiva nazionalizzazione della politica estera di Ankara e magari anche di una sua futura islamizzazione in senso integralista, con i rischi che questo significherebbe per la regione balcanica, per l'Asia centrale ex-sovietica e per il vicino oriente. 

La recente ammissione del paese all'Ueo come membro associato sembra indicare una tendenza verso la prima soluzione, che deve essere ulteriormente incoraggiata in futuro.

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