18 October 2003

2° g - 18 OTT: Haridwar e in strada per Uttarkashi

Mattinata in visita a Haridwar. I due principali templi, Manda Devi e Chanda Devi, si raggiungono in funivia, i pellegrini sono pochi, siamo alla fine della stagione, tanti invece i mendicanti, gran panorama. Proseguiamo per Rishikesh, la mitica Rishi degli anni sessanta e settanta, oggi molto commercializzata, qualche residuato dei figli dei fiori, oggi sulla sessantina, i capelli grigi ma sempre lunghissimi, si aggira senza meta per le strade con un’aria di decadimento e di triste abbandono... ci fermiamo poco, è un capitolo chiuso nell’approccio alternativo all’India da parte della protesta occidentale.

Continuiamo il tragitto verso Uttarkashi tra maestose montagne, Pappu manovra magistralmente la Toyota tra gli infiniti tornanti e le molte frane che interrompono la strada, la velocità media cala verticalmente. Arrivati a Uttarkashi e presa la stanza trattiamo con un’agenzia locale per organizzare il trek alla sorgente del Gange di Gaumuk. Cena in un ristorantino adiacente all’albergo, vegetariano come quasi tutti in questa regione. Per la verità ce n’è uno “non-veg”, gestito da un Sikh con tanto di turbantone colorato, (testimonianza della tolleranza dell’India secolare verso gli appartenenti ad altre religioni, che non sono tenuti a sottostare alle regole religiose e alimentari indù) ma una frana ha impedito agli allevatori di portare i polli al mercato, ci dice, dunque oggi niente petto e cosce nel forno tandoor...

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