24 February 2019

Guiyang dining tables

As I walk to run some errands I notice several shops selling a unique piece of furnishing I have seen nowhere else. Heated coffee/dining tables which my family tells me are typical for Chenzhou/Guiyang, with whole shops devoted entirely to different models of the same: a sturdy table, higher than a coffee table but lower than a normal dining table, with a large central support and a thick flat base that hosts an electric heating unit.

People gather around on their sofas or stools and eat while keeping warm. An oversize table cloth/blanket is placed on top and falls on the diners' laps all around, trapping the heat inside and keeping everyone warm. ot at least the lower half of everyone. Prices range from less than 900 to over 5000 Rmb.

Today dinner at aunty's, they just bought a sparkling new apartment in a large complex just opposite ours. It is a building we visit often, as it hosts both the best supermarket in the neighborhood and our massage parlor.

The building is relatively new but for some reason the elevators were never properly finished so they look a bit like cargo lifts. Nonetheless the one we take is on the outer side of the building and has glass walls, so it's pleasant to have a view of the urban setting as we make our way up. I am always puzzled at how all the windows of all floors are heavily protected with metal bars. Usually I have seen that, in many countries, at the top floors, where thieves could get in from the terrace or roof, or at the bottom floors, more accessible to ill-intentioned strangers from the street. But here it is almost universal practice.

Some teenage kids smoke in the elevator as we walk inside, although it is obviously not allowed to do so. They calmly kill their cigarettes when they are done and leave the stub on the floor of the lift. When I look at them with obvious disapproval they tell my wife... he looks like a foreigner!

We sit around her heated table and chat about life in Guiyang, she says there is no theatre in Guiyang no concert hall, no entertainment really. We are not there yet. But I am sure we will get there: the money is flowing and the curiosity for new things is already palpable.

23 February 2019

Hot Pot e liquore al serpente

A spasso per la zona pedonale, piena di negozi, ristorantini, venditori ambulanti. Molti prodotti falsi, borse scarpe. Contraffazioni belle e buone, anzi si dovrebbe dire non tanto belle e cattive!

Ma anche molte imitazioni, prodotti ispirati a marche famose ma abbastanza differenziati da poter aspirare ad un'identità propria. Per esempio una marca di telefoni che si chiama OPPO, foneticamente quasi indistinguibile da APPLE. Una marca di vestiti si chiama GODLESS Architecrue, boh.

C'è anche una imitazione di McDonald che serve panini e qualcosa che assomiglia ad un hamburger. Non capisco il nome ma il logo è molto simile al colosso alimentare americano.

Ad un certo punto sentiamo delle trombe che provengono da un sottoscala. Mi avvicino curioso e c'è un funerale! Tutti vestono una stoffa bianca sulla testa. Lifang mi chiede di non disturbare ed io obbedisco.

Nella zona pedonale anche molte gioiellerie, tanto tanto oro! Collane e bracciali ma anche lingotti di tutte le dimensioni, da 10 grammi a 1 chilo, che indicano "999.9", praticamente oro puro.

Per pranzo andiamo a far provare un "hot pot" ai nostri amici in visita: c'è un ristorante che serve la specialità di Chongqing proprio accanto alla zona pedonale. Saremmo voluti andar al Parco della Cultura ma fa troppo freddo e pioviggina, non è il caso.  Proviamo quindi le prelibatezze offerte dal ristorante, oggi mi avventuro sul cervello di maiale. Come condimento ci sono una ventina di salsine predisposte in ciotoline attorno ad un tavolo rotondo, ognuno si alza e sceglie quelle che vuole.

Dopo pranzo piove ancora, oggi niente parco. Andiamo invece nel grande albergo vicino alla Piazza Ouyanghai, dove una cugina di Lifang fa la massaggiatrice dei piedi. Previa telefonata, quando arriviamo troviamo 4 massaggiatrici che ci aspettano. Lavorano molto bene, e ce la godiamo su quattro lettini comodissimi.

Non è stata fortunata la cuginetta. Da giovanissima si era innamorata di un ragazzo di un villaggio vicino al suo. Ma il padre si era opposto, temendo che lei si sarebbe trasferita nel villaggio del marito, come di prassi, e non lo avrebbe assistito. Siccome il padre non aveva figli maschi...

Così il padre nascose il suo "Hukou" e lei non potè andar via. Al posto del suo innamorato il padre le procurò un marito tramite un sensale. Lei non ebbe scelta. A complicare le cose nella sua vita, nacque un primogenito autistico. Poi ebbero una bella bambina, sana e intelligente.

Le cose sembravano mettersi su un binario accettabile se non proprio normale ma il marito muore in un incidente. Lei si ritrova da sola a dover pensare a tutto. La bimba che cresce bene ed è molto dotata nella danza, viaggia per tutta la Cina a fare spettacoli e saggi. Però questa attività costituisce un impegno finanziario per la mamma.

Per far fronte alle normali spese della famiglia e quelle relative alla danza la cugina lavora come massaggiatrice in un albergo di lusso, a 5 stelle, nel centro di Guiyang. Guadagno ottimo anche se irregolare, molto dipende dalle commissioni e quindi dal numero di clienti.

Però questo lavoro non è ben visto, toccare i piedi di estranei tutto il giorno è considerato degradante. Il che le impedisce di trovare un nuovo marito, pur essendo una donna piacevole e simpatica. Dice che mai un uomo accetterebbe una vedova, per di più con figli e massaggiatrice di piedi!

Cena dai vicini di casa. Fa un freddo cane, e ovviamente, come sempre, niente riscaldamento. Siamo imbacuccati come per andare a sciare.

Grande scelta di carni e verdure e poi la novità della serata: liquore di serpente. Shushu, lo "zio", si presenta con un enorme giara di vetro, conterrà 10 litri di liquore e nel liquido giallastro si intravedono un paio di serpenti interi. Dice che lo tirano fuori solo per le occasioni importanti e siamo onorati di essere considerati tali.


A me piace, ma è molto forte, qualcuno eccede e passerà la notte in gabinetto!

Ci offrono sigarette, che nessuno di noi fuma. Però mi dice Lifang che noi uomini dobbiamo accettarle, e anche se non le fumiamo possiamo metterle dietro il lobo dell'orecchio in segno di accettazione della cortesia. Le donne invece possono anche non accettarle, così il Galateo cinese. Dopo averla tenuta dietro all'orecchio per una mezz’ora ne accendo una per gentilezza, poi la spengo subito.

Allora tirano fuori dei sigaretti, ma che non credo contenessero solo tabacco, avrei giurato che nel truciolato c'era anche qualche erba ma non saprei dire quale. Comunque meglio delle sigarette!