24 April 2009

Recensione: Guinea Bissau (2009), di M. Jammal, G. Villa e P. Candiani, *****

Sinossi

Guinea Bissau, un Paese per molti sconosciuto e per altri dimenticato, in cui il tempo sembra essersi fermato o addirittura non esistere. Un mondo raccontato attraverso le fotografie di Paolo Candiani e il racconto diretto di un gruppo di volontari italiani che da 25 anni condividono i sogni, le aspettative e le speranze di questo popolo. Un libro nato con l'intendimento di calare il lettore nella realtà, ai limiti del credibile, di questa terra, che è un'affascinante finestra su un mondo di desolante povertà, in cui spicca la sorprendente vitalità di un popolo gioioso.


Recensione

Questo libro è il risultato del lavoro di oltre venticinque anni da parte di alcuni volontari italiani che aiutano la popolazione di Ingore, in uno dei paesi più poveri del mondo. Il libro, in formato quadrato, fornisce una panoramica sulle etnie, la storia, la politica, le guerre, l'economia, l'arte, i problemi ambientali, insomma tutto quello che serve sapere per cominciare ad avere un'idea delle condizioni di questo piccolo paese sul quale non scrive nessuno, dove non c'è praticamente turismo, e l'agricoltura di sussistenza rimane la base dell'economia. Gli autori scrivono con passione ma senza recriminazioni, senza le solite lamentele sul colonialismo e sull'Occidente sfruttatore. Senza la stucchevole retorica che si trova in tanta letteratura terzomondista. Loro conoscono bene il paese e possono parlare di responsabilità e opportunità con cognizione di causa.

Informazioni anche sulla loro Onlus "Amici della Guinea Bissau" sono contenute in questo libro, con i dettagli per chi volesse aiutare il loro lavoro.

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