26 March 2009

Lo squalo martello dell'atollo di Rashdoo alle Maldive

Lo squalo martello che ho fotografato a Rashdoo
Scendiamo nel silenzio assoluto e nel blu sempre più scuro, quasi non si vede più la superficie e se non fosse per le bolle d'aria che rilasciamo, e che inevitabilmente partono verso l'alto, si farebbe fatica a riconoscere l'alto dal basso, la superficie dell'acqua dall'abisso che qui sprofonda per centinaia di metri. Uniche presenze piccoli organismi fosforescenti che danzano disordinatamente a mezz'acqua. Arrivati sui trenta metri ci disponiamo per l'attesa, non troppo ravvicinati per non darci fastidio l'un l'altro ma neanche troppo dispersi per non spaventare gli squali con una presenza che potrebbero interpretare come aggressiva, una formazione d'attacco, e farli scappare.

Passano i minuti e restiamo così, appesi al nulla, perfettamente idrostatici, muti, ad aspettare, fermi. Poi, all'improvviso, arriva. Si comincia a distinguere una flebile ombra nel blu, una silhouette grigia che si muove sinuosamente, lentamente, verso di noi. A poco a poco comincia a definirsi la sua forma allungata, poi le pinne, infine l’inconfondibile muso, schiacciato con i due piccoli occhi attaccati all'estremità. Il signore di questo mare, lo squalo martello, ci viene incontro. Solitario, sui trentacinque metri di profondità, sarà lungo tre metri, gira intorno ai sub, ci scruta. Scendo un po' per portarmi alla sua stessa quota e fotografarlo davanti, ma devo stare attento, siamo al limite della profondità programmata. Due, tre scatti sui tre quarti, poi si gira e se ne va. Dopo pochi istanti torna da noi, un'altra perlustrazione, tranquilla, è chiaro che una mezza dozzina di esseri ricoperti di gomma che fanno un sacco di bolle d'aria non sono la sua preda abituale. Riesco a posizionarmi per fare ancora qualche scatto, senza flash per non spaventarlo. Profilo grigio su sfondo cobalto, poi lo squalo si gira e si inabissa, sparendo definitivamente nel blu. Sono contento come un bambino, è la prima volta che fotografo un martello! Ma non c'è più tempo per indugiare nella speranza che torni, sono passati già una trentina di minuti da quando siamo qui a oltre trenta metri sott'acqua, la lancetta del manometro mi avverte che ho consumato la metà dell'aria della mia bombola ed è tempo di cominciare la lenta risalita...

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