10 July 2004

Recensione: La Forza della Ragione, di Oriana Fallaci, *****

Sinossi

"La forza della ragione" voleva essere solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo", cioè una breve appendice a "La rabbia e l'orgoglio". Ma quando ebbe concluso il lavoro, Oriana Fallaci si rese conto di aver scritto un altro libro. L'autrice parte stavolta dalle minacce di morte ricevute per "La rabbia e l'orgoglio" e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, l'analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam.


Recensione

Questo è uno dei libri più importanti che io abbia mai letto. Mette l'Europa e tutto l'occidente davanti alla realtà dell'erosione della nostra identità di fronte all'assalto dell'integralismo islamico. Due anni dopo "La rabbia e l'orgoglio" Fallaci propone un testo più calmo, ragionato appunto, lucido, e per questo più convincente. Il pericolo è grande che noi occidentali, figli dell'illuminismo e del cristianesimo, cresciuti nei valori della ragione, non ci rendiamo conto che stiamo rischiando di perdere quello che abbiamo costruito in secoli di lotta, tra mille contraddizioni, e a prezzo altissimo, per la libertà personale, per l'emancipazione delle donne. Fallaci si definisce una "cristiana atea", una persona raziocinante che non crede in dio ma riconosce il ruolo della religione cristiana nella formazione della nostra identità.

L'immigrazione islamica pone un problema che è stato affrontato in modo diverso da vari paesi europei, ma per tutti il rischio è che invece di una salutare integrazione si permetta l'insediamento in Europa di usi, costumi, valori, antitetici ai nostri ed incompatibili con ciò (tolleranza, rispetto, libertà) che rende l'occidente un successo, per cui attira immigrazione da tutto il mondo.

Di fondo c'è anche la separazione tra Stato e Chiesa: in occidente, c'è voluto molto per arrivarci, forse in Italia non ci siamo ancora pienamente riusciti, ma con l'Islam si farebbe un enorme passo indietro. La Fallaci non è, a mio avviso, contro l'immigrazione, ma vuole che all'immigrazione si accompagni l'integrazione.

Non so cosa succederà nei prossimi decenni, ma la grande domanda è se i grandi flussi storici non siano controllabili tramite leggi. Possiamo impedire che l'Europa diventi "Eurabia"? O saremo vittime della nostra stessa tolleranza, che non viene ricambiata dall'islam?

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