05 June 2013

Recensione film: La meglio gioventù (2003), di Marco Tullio Giordana, *****


Sinossi

E' la storia di due fratelli attraverso quarant'anni di vita italiana, dal 1960 a oggi. Attraverso questo piccolo nucleo di personaggi rivivono ne "La meglio gioventù" avvenimenti e luoghi cruciali della storia del nostro paese: dalla Firenze dell'alluvione alla Sicilia della lotta contro la mafia, dalle grandi partite della nazionale contro la Corea e la Germania alle canzoni che hanno fatto epoca, dalla Torino operaia degli anni settanta alla Milano degli anni ottanta, dai movimenti giovanili del terrorismo, dalla crisi degli anni novanta al tentativo di inventarsi e costruire un paese moderno.


Recensione

Sono sei ore di film, e forse ne sarebbero bastate di meno, ma è un piacere gustarsi questo semi-documentario su 40 anni di storia d'Italia. Gli attori sono bravi ma non eccellenti, il che, paradossalmente, secondo me è un pregio, perché fa apparire questo film più realistico, meno recitato. Le storie dei vari personaggi si intrecciano bene ed il ritmo è sempre incalzante.

Dal miracolo economico degli anni sessanta alle prime crisi sindacali, al terrorismo, passando per l'abolizione dei manicomi, la vittoria della Coppa del Mondo del 1982, tangentopoli e fino a ritrovare i nostri protagonisti con i capelli bianchi ed i figli che si sposano.

Credo che questo film possa essere utile soprattutto agli stranieri per capire meglio il nostro paese, magari prima di venirci in viaggio, con le sue luci, le sue ombre e le sue contraddizioni, senza romanticismi e luoghi comuni.


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