26 November 2000

Recensione: In Sudamerica, di Italo Moretti, ****

Sinossi
Dei fatti che hanno segnato la storia dei Paesi latinoamericani negli ultimi trent'anni si parla sempre più spesso, per la loro influenza sulla politica e la diplomazia europea dei giorni nostri - si pensi al caso Pinochet, o ai figli dei desaparecidos adottati dagli stessi carnefici dei genitori. Moretti ha seguito per la Rai le vicende di quei paesi (in particolare Cile e Argentina) dai primi anni '70. Nel suo saggio racconta quanto ha visto e vissuto, riportando brani inediti delle interviste ai protagonisti della storia sudamericana.

Recensione
Moretti conosce bene l'America Latina per averci lavorato come giornalista per molti anni. In particolare, ci racconta qui la tragedia delle dittature di Cile e Argentina. Il libro fornisce dovizia di dettagli sui retroscena di tanti episodi legati alla nascita, allo sviluppo al potere ed al declino delle due dittature. Se ne evince un quadro forse non sistematico ma ricco di informazioni sulle quali il lettore potrà formare le opinioni che crede.

Due dittature che, al di là della somiglianza ideologica, non avrebbero potuto essere più diverse.

Ho trovato particolarmente interessanti i capitoli sul ruolo dei governi stranieri (inglese, spagnolo, belga ed anche italiano) durante la detenzione di Pinochet a Londra su mandato di cattura spagnolo: nessuno ne voleva il processo in Spagna per evitare tensioni politiche. Anche il governo democratico cileno, socialista, ha lavorato per il ritorno del deposto dittatore in patria. Per quanto riguarda l'Argentina, Moretti ci illustra i processi intentati contro i dittatori militari anche in Italia, dalla valenza più politica che giudiziaria data l'impossibilità di far scontare la pena agli imputati condannati.

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