25 February 2000

Recensione: Lettera da Singapore, ovvero il Terzo Capitalismo, (1995) di Giuseppe Bonazzi. ****

Sinossi

Il libro nasce da un'esperienza personale dell'autore ed è strutturato in maniera inconsueta: a una prima parte scritta nella forma diaristica di lettere ad amici è consegnato il racconto emozionale, soggettivo dell'impatto tra l'autore, armato delle sue spesso inadeguate categorie "occidentali", e una realtà così contraddittoria, esotica e misteriosa.

Accanto a ciò, la riflessione propriamente teorica. "Unicum" politico, sociale, economico, Singapore è retta da una singolare forma di democrazia autoritaria, con il Presidente e "dittatore benevolo" Lee che gode di un consenso elettorale plebiscitario.

L'autore scorge in questo sistema una caso di "terzo capitalismo", non riconducibile né al liberismo classico né al capitalismo sociale.


Recensione

Bonazzi ci racconta il mese da lui passato a Singapore a fare ricerca sull'economia e la società di questo paese molto peculiare. Il libro è interessante perché oltre a raccontarci le sue esperienze dirette l'autore fornisce anche molte informazioni di tipo politico, economico e storico che aiutano a capire il contesto in cui lui si è mosso.

In particolare Bonazzi ci spiega come a Singapore si sia potuto sviluppare, con contraddizioni ma anche enormi successi, il "terzo capitalismo", una via alternativa sia al liberismo eccessivo sia alle socialdemocrazie dirigiste dell'Occidente.

Un ottimo libro da leggere prima di andare a Singapore, anche se l'esperienza dell'autore risale al 1995 molto di quanto scrive resta ancora valido a distanza di anni.

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