21 November 1992

Appunti da incontri a Malta

Bandiera di Malta
La partecipazione al convegno dei "Giovani Cristiano-democratici europei" è stata  interessante. Il tema era "Il dialogo euro-arabo", ma non era stato invitato nessun arabo—in compenso c'era un israeliano! Indicativo dello spirito politico prevalente a Malta, che si allontana dai tradizionali legami con il mondo arabo per abbracciare l'Europa occidentale e le sue istituzioni.

Ne hanno le tasche piene del socialismo terzomondista di Dom Mintoff, dei vicini cugini arabi e della neutralità, oggi interpretata in materia restrittiva solo nel principio non ospitare forze armate straniere. Da quando il partito nazionalista (di nome ma non di fatto: è molto europeista) è andato al governo nel 1987 Malta si è proiettata anima e corpo verso la Comunità ed in particolare verso l'Italia. Ci manca poco che chiedano il ritorno della flotta NATO.

Il paese è però diviso esattamente a metà tra i laburisti che continuano ad essere in larga parte anti-UE e certamente anti-NATO e i nazionalisti che vogliono portare Malta in entrambe le istituzioni. Negli anni a venire questa spaccatura, che polarizza fortementeil paese, rischia di diventare destabilizzante e comunque sarà al centro del dibattito politico sul futuro del paese.

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