15 November 1991

Incontro con O, ancora un politologo russo

Il coup dell'agosto 91 ha colto i democratici di sorpresa. Sono stati catapultati al potere, sono impreparati. Non hanno fatto molto finora, ma non si può semplicemente dire che abbiano perso tempo. C'è voluto tempo perché la gente digerisse gli eventi cataclismatici di agosto. Un po' di euforia è stata necessaria, è servita a far superare il trauma del golpe e a fornire nuova carica per andare avanti; ora però è svanita e bisogna lavorare.

La rivalità personale tra alcuni dei dirigenti Eltsiniani lo danneggia e fa perdere tempo. La sua "vacanza" di ottobre non è stata una buona idea, ma è servita a far maturare la decisione storica di procedere a "chirurgia (non semplice terapia) d'urto", e si dovrà anche fare a meno dell'anestetico!

Il complesso militare-industriale è ancora intatto, continua a consumare le stesse risorse di prima; la sua trasformazione è stata finora solo discussa, niente è stato però attuato.

Le cosa intanto peggiorano. C'è pericolo di un altro colpe? Non crede, non è così semplice. Non risolverebbe niente. Ora aspettiamo questo ultimo, disperato tentativo di implementare le riforme, ma non è sicuro che ci sarà tempo sufficiente. Non è neanche chiaro che ci sarà sufficiente accettazione da parte delle masse, anche se molti continuano a far riferimento alla infinita pazienza dei Russi. Potrebbero assorbire ancora sacrifici, sopportare ancora anche se sembra incradibile che già abbiano sopportato tanto.

Problema speciale per i militari. Il pericolo maggiore è che dalla disgregazione delle forze armate nascano gruppi scoordinati guidati da signori della guerra di tipo cinese.

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