Con volo da Roma arrivo in Unione Sovietica per un soggiorno di un mese come ospite ricercatore dell'Accademia delle Scienze dell'URSS, che mi fornisce ospitalità e supporto per le mie ricerche. Da parte italiana ho avuto il sostegno del Comitato Nazionale delle Ricerche. Ringrazio entrambi.
All'aeroporto Appena arrivato in URSS un primo assaggio delle incoerenze della foga riformatrice. Per aumentare le entrate di valuta convertibile, all'aeroporto hanno aperto un nuovo "Duty Free Shop", che però ha la peculiarità di trovarsi nel settore degli arrivi. Il che vuol dire che chi compra deve immediatamente entrare nel paese e non lasciarlo. Non mi è stato chiarito il senso dell'operazione, che mi sembra quantomeno un autolesionismo fiscale!