31 December 2002

14° g - 31 DIC: Mandu, visita e festone di capodanno

Visita di Mandu. Ormai di palazzi sultaneschi in rovina e di fortezze Moghul ne abbiamo viste abbastanza, qui non ce n’è dei migliori ma comunque il richiamo storico è forte.

Cena al ristorante Rupmati, dal nome della moglie suicida di un generale che a lei preferì il potere offertogli dal Grande Moghul Aurangzeb!

30 December 2002

13° g - 30 DIC: da Sanchi a Bhopal a Mandu

Al mattino passaggio rapido per Bhopal, dove visitiamo l'importante moschea. Ci sono tantissimi bambini seduti per terra, a testa bassa, tutti intenti a memorizzare ill Corano. In un angolo un maestro interroga uno scolaro, che però non si ricorda i versi tanto bene, lui lo aiuta un po' poi lo manda via a studiare.

29 December 2002

12° g - 29 DIC: arrivo a Bhopal, Sanchi

Arrivo con un’ora di ritardo a Bhopal. Alcuni notano che il treno aveva fatto sosta a Vidisha, paese vicino a Sanchi. Se la meta fosse appunto Sanchi, come lo era per noi, converrebbe scendere prima dal treno e dare appuntamento al bus colà e non a Bhopal.

Pomeriggio di visita agli stupa di Sanchi, prevedere almeno tre ore. Il sito è di massima importanza nella storia del buddismo, che nasce in India e sotto Ahola ne diventa anche la religione ufficiale anche se ora da questo paese è quasi completamente scomparso.

Book Review: Snakes and Ladders - Glimpses of Modeern India, by Gita Mehta, ****

Synopsis
This fascinating blend of personal memoir, historical anecdote and wry observation offers the indispensable guide and key to contemporary India in the fiftieth year of its independence. Entertaining, informative and passionate. With a novelist's eye for detail and colour, Gita Mehta writes of the continent of contradictions that is host to one-sixth of the world's population. The world's largest democracy, it still practices the caste system. It's a burgeoning economic superpower, and one of the poorest nations on earth. It has the world's largest film industry, and the world's oldest religions. It is an ancient civilisation celebrating fifty years as a modern nation, entering a new civilisation many believe will belong to China and India. Now, as never before, the world wants to know what contemporary India is all about.

Review
This book awes and shocks at the same time, which is perhaps the best way to summarize India today. Assuming there is such a thing as "India" beyond the state on the map. Mehta points out that most Indians are foreigners to other Indians (p.20)!

Here we get a panoramic introduction to the essence of this incredible assembly of over one billion people. Mehta jumps easily from history to politics, from religion to economics, from social life to art. This is where the majority is Hindu but Buddhism was born, as can be seen at such wonders as Sanchi, Ajanta and Ellora, but where some of the best known national symbols are the Taj Mahal (Muslim mausoleum), the Golden Temple of Amritsar (Sikh), the Jain temples of Rajasthan and Gujarat.

This is the country where the foremost independence leader, Mahatma Gandhi, invited the last colonail ruler, Lord Mountbatten, to become the first head of state of independent India, so as to show reconciliation with all! A country where women still suffer heavily from discrimination but where a woman (Indira) was the most powerful politician ever elected and another (Sonia, a foreigner and a Catholic) followed in her footsteps.

A wonderful introduction the the Indian conundrum!


28 December 2002

11° g - 28 DIC: Varanasi - treno per Bhopal

Mattinata in giro per la città in ordine sparso, acquisti, altre cremazioni. Poi nel primo pomeriggio ritrovo in albergo e rick-shaw per la stazione dove alle 4 parte il treno. Abbiamo preso le cuccette di 1a classe “three tier”, cioè a tre file sovrapposte, comode e pulite. Scorta di banane, acqua ecc alla stazione, in treno servono tè e caffè. Si passa dagli scossoni verticali del bus a quelli laterali del treno, tutto sommato molto meno fastidiosi, e si riesce anche un po’ a dormire.

Book Review: Karma Cola, by Gita Mehta, ***

Synopsis
Beginning in the late '60s, hundreds of thousands of Westerners descended upon India, disciples of a cultural revolution that proclaimed that the magic and mystery missing from their lives was to be found in the East. An Indian writer who has also lived in England and the United States, Gita Mehta was ideally placed to observe the spectacle of European and American "pilgrims" interacting with their hosts. When she finally recorded her razor sharp observations in Karma Cola, the book became an instant classic for describing, in merciless detail, what happens when the traditions of an ancient and longlived society are turned into commodities and sold to those who don't understand them.

27 December 2002

10° g - 27 DIC: Varanasi

Giornata iniziata presto, prima dell’alba ci vengono a prendere i rick-shaw e andiamo ai ghat. Percorso in barca a remi su e giù per il Gange, poi al forte di Ramnagar. Quindi in giro in rick-shaw per templi e infine giro di acquisti ed ulteriori passeggiate nella zona vecchia.

26 December 2002

9° g - 26 DIC: Varanasi

Giornata in visita ai dintorni di Varanasi (decido di posticipare la visita alla città stessa, dove il bus non serve, per poter far partire lo stesso alla volta di Bhopal, dove ci riprenderà alla fine della nostra prima notte in treno). Sarnath, dove Buddha inizio a predicare, uno dei pochi centri buddhisti ancora attivi in India, e con un ricco museo archeologico, da non perdere. Poi Jauntar, importante centro islamico a 80km da Varanasi (2+2 ore in bus! ma ne vale la pena).

25 December 2002

8° g - 25 DIC: Khajurao - Allahbad - Varanasi

Lunghissima, interminabile giornata di trasferimento per Varanasi, via Allahbad. Partenza all’alba, si sale sull’altipiano del Deccan e la temperatura scende. Stiamo per entrare nel cuore dell'india più profonda, più indiana...

24 December 2002

7° g - 24 DIC: Khajurao

Bassorilievi con scene erotiche di corte
Intera giornata dedicata ai templi, ma abbiamo anche passato un po’ di tempo a girovagare per il vecchio villaggio, vicino al gruppo Est. E’ facile intrattenersi con gli abitanti, spesso si viene invitati nelle case per un the, o a vedere mentre fanno il pane, c’è anche qualche laboratorio artiganale. Meglio dividersi in piccoli gruppetti di 2-3 persone. Consiglio di iniziare la visita proprio da qui, e lasciare il gruppo Ovest per la fine della giornata, al tramonto il sole cala dietro i templi ed il tutto è suggestivo; inoltre, alle 6 di sera, c’è la puja (preghiera) nell’unico tempio ancora attivo, proprio accanto ai templi occidentali–andate ad assistere… Carino anche il piccolo museo vicino a gruppo Ovest.

NOTA 2013: Khajurao oggi è diventata un centro turistico di enorme importanza in India, forse secondo solo al Taj Mahal, con oltre un milione di visitatori all'anno.

23 December 2002

6° g - 23 DIC: da Orchha a Khajurao

Visita di Orchha, preventivare una mezza giornata abbondante per i molteplici palazzi, cenotaffi, templi, ecc. Come sempre, evitare le sedicenti “guide” appostate all’entrata dei vari siti, salvo quando non ne siate costretti perché hanno le chiavi di alcuni palazzi altrimenti inaccessibili. Per i mattinieri consiglio di andare a vedere le abluzioni e le lavandaie sulle gradinate del fiume, proprio davanti al Betwa. Interessante mercato sulla piazza principale. Indi lungo trasferimento per Khajurao.

22 December 2002

5° g - 22 DIC: da Agra a Orchha

Partenza per Orchha, da qui e per tutto il resto del viaggio la strada va via via peggiorando e le medie scendono. Sosta a Gwalior, con molteplici spunti di interesse architettonico. Anche qui difficile vedere tutto, noi abbiamo girato con calma il palazzo e i templi in cime alla collina e non siamo andati in città.

21 December 2002

4° g - 21 DIC: Fatehpur Sikri e Agra

Visita di Fatehpur Sikri ed Agra. Consiglio di andare a FS la mattina presto, proseguire per i vari siti di Agra e Sikandra (difficile fare tutto in un giorno a meno di correre molto, noi abbiamo lasciato fuori il Forte, di architettura simile al Forte Rosso visto a Delhi) e finire con il Taj Mahal (pron. Tag, come in “mon-tag-gio” e Mahal con H aspirata, comminare penali pecuniarie a chi fa ridere gli indiani chiedendo del “Taimàal”) al tramonto, ottima luce sugli intarsi nel marmo soprattutto per i fotografi. È la mia seconda visita al Taj, un posto magico, un'atmosfera indescrivibile.

20 December 2002

3° g - 20 DIC: da Delhi a Vrindavan, Mathura e Agra

Partiamo di buon ora dopo una ricca colazione in albergo. I km da fare in bus restano tantissimi e, siccome il paesaggio è piuttosto uniforme, sono più che sufficienti ad assorbire i colori e le forme dell’India profonda. A parte il breve percorso iniziale da Delhi ad Agra, le “autostrade” di questa parte dell’India sono intasatissime (anche di animali!), il fondo stradale è sempre pessimo, e la velocità media raramente raggiunge i 40km/h. Quasi sempre si fanno i 25-30 km/h. E’ un un viaggio mentalmente e fisicamente impegnativo, ma senza la facilitazione del treno sarebbe stato estenuante e sicuramente meno istruttivo.

19 December 2002

2° g - 19 DIC: Delhi

Arrivo puntuale a Delhi, ma manca uno zaino (z minuscola, non è caduto dal bagagliaio aperto a Fiumicino ma chissà perché è finito a Bombay). La compagnia indennizza il proprietario dello stesso con 60 $ per spese di prima necessità, ma bisogna ricordarsi di chiederglielo! Sanjeev si preoccuperà di recuperarlo l’indomani ma i suoi tentativi di recapitarcelo non sono fortunati e lo rivedremo solo a Varanasi, una settimana dopo!

18 December 2002

1° g - 18 DICEMBRE 2002 – inizio del viaggio in India centrale

Ci si vede tutti a Fiumicino, non ci siamo mai incontrati prima ma per le prossime due settimane e mezzo staremo insieme 24/7... Sarà un gruppo simpaticissomo, forse il migliore, nel suo insieme, di tutti i viaggi che coordinerò nei prossimi anni....

17 December 2002

Itinerario viaggio in India centrale





Viaggio in India centrale, 18 Dicembre 2002 - 12 Gennaio 2003

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Data
ITINERARIO
NOTTE
KM
BUS
ORE
1
aereo
0
0
2
Delhi
50
2
3
Agra
200
5
4
Agra
80
3
5
Orchha
240
8
6
Khajuraho
176
6
7
Khajuraho
0
0
8
Varanasi
400
13
9
Varanasi
150
4
10
Varanasi
0
0
11
treno 15:50


12
Sanchi
50
2
13
Mandu
350
10
14
Mandu
0
0
15
Jalgaon
350
10
16
Aurangabad


17
treno 23:30
100
3
18
Mumbai
0
0
19

20
2
20

20
2
21
Goa
0
0
22
Goa
50
2
23
Goa
20
1
24
Pune
0
0
25
in volo
150
3
26
12-gen, dom
arrivo in Italia

0
0


TOTALE
2.406
76

06 December 2002

Book Review: The Heart of India, by Mark Tully, ***

Synopsis
Imbued with his love for India, and informed by his experience of India (where he worked for the BBC for over 20 years), Mark Tully has woven together a series of stories set in Uttar Pradesh, which tell of very different lives.

Review
Half a dozen stories from the heartland of India. People's stories, everyday men and women who make the bulk of India's billion+ nation. The stories are uneven in interest and excitement, and are not really integrated into one coherent whole. However, they do provide some insight into changing India in the 1980s.